Moratti: "Quando presi Recoba mi dissero "Farà cadere lo stadio". E lo fece davvero..."

Moratti: "Quando presi Recoba mi dissero "Farà cadere lo stadio". E lo fece davvero..."TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 11:45News
di Alessandra Stefanelli

Massimo Moratti celebra oggi i 50 anni di Álvaro Recoba con un ricordo affettuoso pubblicato su Corriere della Sera, ripercorrendo gli esordi del “Chino” all’Inter.

“Quando lo presi, i suoi agenti mi dissero: ‘Alla sua prima partita, il Chino farà cadere lo stadio’. E lo stadio lo fece cadere veramente…”, racconta Moratti, evocando la magia delle prime apparizioni del talento uruguaiano.

“In campo ha rappresentato tutto ciò che amo del calcio - continua - Magari un po’ pigro, ma talentuoso, sorprendente, geniale, divertente. Faceva gol incredibili, e i ragazzini potevano sognare con lui. Uno dei più bei ricordi della mia presidenza. Un ragazzo splendido, educato, bravissimo, per bene. Mi diceva sempre: ‘Presidente, mi paga troppo, non lo merito…’. Non mi sorprende che abbia deciso di fare l’allenatore: è intelligente, sveglio, ed è sempre stato più maturo di tanti suoi colleghi. Riuscirà a farsi amare anche come tecnico, perché è completo, calcisticamente e umanamente”.

Moratti ricorda anche il periodo in prestito in Veneto: “Lo convinsi io ad andare a Venezia: da noi aveva poco spazio e volevo vederlo giocare, perché era una gioia per gli occhi di qualsiasi appassionato. Ho sempre cercato il bello per fare felici i nostri tifosi. C’erano partite in cui la panchina dell’Inter era più forte dell’undici titolare. Una sera, contro il Real Madrid CF, seduti accanto a Gigi Simoni c’erano Roberto Baggio, Youri Djorkaeff, Andrea Pirlo e Nicola Ventola, con Ronaldo e Zamorano titolari e Recoba in panchina”.