Martinez contro Martinez? Inter, Juventus e quella sliding door che anima la porta nerazzurra
Josep Martinez contro Emiliano Martinez. Pepo contro Dibu. Questo è lo scenario, tra i pali, cui si potrebbe assistere negli incontri tra Inter e Juventus della prossima stagione di Serie A. I discorsi non sono ancora conclusi, ma tutto sempre propendere verso la direzione di un confronto tra il valenciano e l'argentino, che condividono non soltanto il cognome ma anche una sliding door che avrebbe potuto ridefinire in maniera significativa il reparto dei portieri nerazzurro.
L'idea
Come rivelato dalla redazione de L'Interista, negli scorsi mesi, il nome del Dibu Martinez figurava in cima al taccuino della dirigenza interista per raccogliere l'eredità di Yann Sommer, destinato a salutare il team nerazzurro alla scadenza del contratto nel 2026. Nel calciatore argentino si era, infatti, individuato il profilo giusto cui affidare i pali della rosa guidata da Cristian Chivu, data la compresenza di doti tecniche evidenti e una personalità davvero spiccata e imponente. Ciò induceva la dirigenza e lo staff tecnico dell'Inter a considerare con molta attenzione l'ipotesi di affidare i guantoni da numero 1 al Dibu, già protagonista ai Mondiali del Qatar con le sue parate e i suoi mind games rivelatisi fruttuosi al momento del confronto diretto con i rivali olandesi e francesi.
La sliding door
L'esigenza di dirottare l'investimento su altri reparti del campo, promuovendo così Pepo da secondo a primo portiere, unita a quella di non utilizzare risorse economiche per un giocatore non futuribile - com'è il Dibu - hanno indotto i nerazzurri a cambiare idea. Sul giocatore argentino si è, di conseguenza, fiondata la Juventus, che ha trovato un accordo economico con il giocatore prima di iniziare i dialoghi con l'Aston Villa per acquisirne le prestazioni in questa sessione estiva di mercato. Una potenziale sliding door, offerta dal mercato estivo, che i tifosi nerazzurri sperano possa non tradursi in una beffa in termini di risultati concreti sul campo.

