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Limitarsi a "sparigliare" le carte o avere una veste da protagonista? Il nodo di Diouf

Limitarsi a "sparigliare" le carte o avere una veste da protagonista? Il nodo di DioufTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 18:00News
di Michele Maresca

Andy Diouf ha giocato circa 15 minuti nel match pareggiato dalla sua Inter, contro il Torino, nella sfida del trentaquattresimo turno della Serie A 2025-2026. Il francese, chiamato a sostituire Matteo Darmian, non è riuscito a dare quell'imprevedibilità e quel brio che aveva messo in campo in altre uscite con la maglia nerazzurra.

Zero dribbling tentati, 2 palle perse e nessuno spunto in fase offensiva: così può essere riassunta la, pur breve, partita disputata dal calciatore francese nella sfida contro i granata. Con il tecnico Cristian Chivu che non ha potuto, quindi, beneficiare di quella frizzantezza che aveva rappresentato la principale cifra caratteristica delle prestazioni di Diouf col club meneghino.

Un ragionamento da fare per il futuro

La stagione sta volgendo al termine, con l'Inter che è a tre punti dalla conquista del ventunesimo scudetto della sua storia e a una vittoria dal decimo successo in assoluto in Coppa Italia. Nonostante queste premesse, la dirigenza interista è consapevole che delle correzioni dovranno essere apportate alla sua rosa per garantirsi un'intatta competitività nella prossima stagione. In questo scenario, uno dei dilemmi concerne il futuro di Diouf, il quale non ha soddisfatto pienamente le aspettative che la società meneghina aveva riposto in lui versando circa 25 milioni di euro nelle casse del Lens.

Come raccontato dalla redazione de L'Interista, nel futuro di Diouf potrebbe esserci un prestito in una squadra di media classifica della Serie A. Si parla, in tal senso, di Genoa e Sassuolo: da una di tali piazze, il francese potrebbe fondare la sua ripartenza, nell'auspicio di poter tornare all'Inter per recitare un ruolo primario in maglia nerazzurra.