La ThuLa si è spenta: Lautaro e Thuram sono una metafora dell'Inter

La ThuLa si è spenta: Lautaro e Thuram sono una metafora dell'Inter TUTTOmercatoWEB.com
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lunedì 18 marzo 2024, 09:19News
di Adele Nuara

Nulla di paragonabile all'occasionissima di Madrid, quando Thuram ha sparato alto, o al rigore calciato da Lautaro diventato un meme. Ma anche ieri la ThuLa non ha brillato, anzi sembrava proprio inceppata. Vero è che la batosta di Madrid è stata pesantissima e gli strascichi erano ben tangibili su ogni interprete ma in alcune situazioni gioco, i due bomber di casa Inter, in altri tempi avrebbero sicuramente fatto meglio.

"I due attaccanti di Inzaghi sono una metafora dell’intera squadra: ne esaltano le virtù, ne fotografano lo stato d’animo. In fondo, quella leggera cappa di negatività che si è respirata ieri a San Siro ha coinvolto tutti: soprattutto nel primo tempo, dalle tribune non arrivava la solita energia (nonostante prima della partita il pullman interista sia stato ricevuto da un fiume di gente tra fuochi di artificio e torce infuocate), poi in campo anche i nerazzurri non sono stati precisi e furiosi come al solito - si legge su La Gazzetta dello Sport -. Il gol di Darmian, l’esterno con la tuta da operaio che per Inzaghi tappa ogni perdita, poteva spezzare l’incantesimo e ridare serenità, ma il 2-0 non è arrivato e, come a Madrid, alla fine i nerazzurri hanno preso gol per una disattenzione evitabile".

I due attaccanti si sono leggermente inceppati e ben venga la sosta per ridare energie a livello fisico e mentale: "Lautaro, 23 reti in A e il titolo di capocannoniere già blindato, non segna dal 28 febbraio contro l’Atalanta: quasi 20 giorni e 3 partite di fila all’asciutto considerando tutte le competizioni (nella quarta, a Bologna, non ha giocato), solo un’altra volta in stagione gli era successo un mini-periodo asfittico. Causa infortunio, per Thuram bisogna andare ancora più indietro: ultimo centro un mese fa, 16 febbraio, contro la Salernitana. La stella è sempre alla stessa distanza, ben visibile, mentre è meglio lasciare andare via dagli occhi e scolorire nella memoria l’immagine di Madrid", prosegue la rosea.