Chivu perde pezzi: Calhanoglu e Stones ko, oggi gli esami
La vittoria in rimonta contro l'Udinese lascia due problemi importanti a Cristian Chivu in vista della sfida di sabato contro la Roma. Come scrive Tuttosport, l'Inter rischia infatti di presentarsi all'Olimpico senza Hakan Calhanoglu e John Stones, entrambi alle prese con problemi muscolari.Per avere certezze sui tempi di recupero bisognerà attendere gli accertamenti strumentali, ma lo storico recente dei due giocatori invita alla prudenza e rende complicato immaginare un recupero in appena cinque giorni. Chivu ha già dimostrato di avere alternative importanti, a partire da Piotr Zielinski in cabina di regia, ma soprattutto l'eventuale assenza di Calhanoglu avrebbe un peso significativo in una partita delicata come quella contro i giallorossi.
Il centrocampista turco si è fermato alla vigilia della partita contro l'Udinese per un affaticamento muscolare agli adduttori. Gli esami previsti oggi dovranno chiarire l'esatta entità del problema. La situazione viene seguita con particolare attenzione anche alla luce dei precedenti. Dalla stagione 2024/25 Calhanoglu avrebbe infatti accusato dieci problemi muscolari, restando complessivamente fermo per circa 180 giorni e saltando una trentina di partite. Una fragilità che entra inevitabilmente anche nelle valutazioni sul futuro. Il contratto del turco scade nel 2027 e nei giorni scorsi ci sarebbe stato un primo contatto tra il ds Baccin e il suo entourage. Calhanoglu resta centrale nel progetto tecnico di Chivu, ma l'Inter dovrà tenere conto anche della continuità fisica prima di definire un eventuale prolungamento.
Preoccupano anche le condizioni di John Stones, costretto a chiedere il cambio nella ripresa contro l'Udinese. La prima diagnosi parla di un risentimento ai flessori della coscia sinistra, accusato dopo una rincorsa all'indietro di circa 50 metri. Anche il difensore inglese dovrebbe sottoporsi agli esami strumentali. Per Stones il tema fisico non è nuovo. Nelle ultime due stagioni al Manchester City avrebbe accumulato circa 260 giorni di stop. Proprio per questo lo staff nerazzurro procederà con particolare cautela, con il rischio che il problema possa rivelarsi più serio di un semplice affaticamento. A rendere più dolce la serata dell'Inter è stata invece la risposta del reparto offensivo. Marcus Thuram ha sottolineato la capacità della squadra di reagire dopo un inizio complicato.

