L'Interista

La disfatta contro il Bodo è anche economica, l'incasso perso avrà conseguenze sulle cessioni

La disfatta contro il Bodo è anche economica, l'incasso perso avrà conseguenze sulle cessioniTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 18:15News
di Marta Bonfiglio

Nella serata di ieri, a San Siro, si è consumata una sconfitta che, alla vigilia, sembrava difficilmente pronosticabile vista la distanza tecnica tra le due formazioni. Nel ritorno dei playoff di UEFA Champions League, l'Inter è caduta contro i norvegesi del Bodø/Glimt, mancando così l'accesso agli ottavi di finale. Un'eliminazione che pesa, e non poco, sotto il profilo sportivo ma che avrà ripercussioni evidenti anche sul piano economico.

Il mancato approdo al turno successivo priverà infatti le casse nerazzurre di circa 20 milioni di euro, una cifra che avrebbe garantito ossigeno immediato al bilancio e maggiore margine di manovra in vista della prossima stagione. Soldi che non rappresentano solo un premio UEFA, ma una leva strategica.

Come sottolineato nel prepartita dal presidente Giuseppe Marotta, l’assenza di questo incasso non compromette la stabilità finanziaria del club nell’immediato. Tuttavia, l’attuale linea della proprietà — orientata a non immettere capitali propri ma a sostenersi esclusivamente attraverso ricavi operativi, plusvalenze e risultati sportivi — rende quei 20 milioni tutt’altro che irrilevanti.

La loro mancata entrata si tradurrà inevitabilmente in una riduzione del budget destinato al mercato estivo. E questo significa che Piero Ausilio potrebbe trovarsi costretto a valutare cessioni pesanti per riequilibrare i conti. In altre parole, l’eliminazione europea rischia di avere un effetto domino: meno introiti oggi, meno investimenti domani. E in un calcio sempre più legato alla sostenibilità, ogni traguardo mancato presenta il conto.