L'Interista

Dal guizzo all’ordinario: cosa sta succedendo a Thuram?

Dal guizzo all’ordinario: cosa sta succedendo a Thuram? TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 19:15News
di Marta Bonfiglio

Nella notte europea di UEFA Champions League contro il Bodø/Glimt l'Inter aveva bisogno di un riferimento offensivo vero. Con Lautaro Martínez fermo ai box, tutti gli occhi erano puntati su Marcus Thuram. Era la sua serata, o almeno avrebbe dovuto esserlo. E invece è arrivata un'assenza che pesa, non tanto nel tabellino quanto nell'atteggiamento e nell'impatto sulla gara.

Thuram è sembrato lontano parente del giocatore che accendeva San Siro con progressioni brucianti, strappi improvvisi e giocate capaci di cambiare l'inerzia della partita. Oggi le sue iniziative appaiono macchinose, prevedibili, quasi elementari. Il controllo orientato non crea più superiorità, l'uno contro uno raramente viene saltato con decisione, i movimenti senza palla non fanno più male come prima.

In un momento delicato, però, non basta aspettare l'episodio favorevole. Senza Lautaro, l'Inter ha bisogno che Thuram si prenda la scena, che diventi leader tecnico ed emotivo. Serve personalità, serve cattiveria sotto porta, serve la voglia di caricarsi il peso dell’attacco sulle spalle. Thuram deve ritrovare quel guizzo che faceva esplodere i tifosi, quella leggerezza nelle giocate che lo rendeva imprevedibile. L'Inter non può permettersi una versione sbiadita del suo numero nove aggiunto. È il momento di tornare decisivo, non solo presente.