Mai successo con Inzaghi, riappare lo spettro di Conte con l'Inter out dalla Champions

Mai successo con Inzaghi, riappare lo spettro di Conte con l'Inter out dalla ChampionsTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 19:30News
di Redazione

Un blackout continentale che fa rumore. Nonostante un cammino trionfale in Serie A, suggellato dal recente +10 sul Milan, l'Inter di Cristian Chivu esce a testa bassa dalla Champions League. Il verdetto del campo è spietato: il Bodo/Glimt si conferma la "bestia nera" dei nerazzurri, eliminandoli dai playoff (risultato complessivo di 5-2) al termine di un doppio confronto segnato da errori individuali e una preoccupante sterilità offensiva.

Difesa sotto accusa: il regalo di Akanji

Il destino della qualificazione è stato compromesso da una retroguardia troppo fragile. Dopo il pesante 1-3 subito nel primo round, la serata del "Meazza" è stata indirizzata da una disattenzione fatale: uno strafalcione di Akanji in disimpegno che ha spianato la strada al vantaggio norvegese con Hauge. Inutile, ai fini del passaggio del turno, il gol della bandiera siglato da Bastoni: all'Inter è mancata la cattiveria agonistica necessaria per ribaltare l'inerzia del match.

Attacco spuntato: Thuram e Esposito non pungono

L'assenza dell'infortunato Lautaro Martinez si è rivelata un vuoto enorme. Chivu ha puntato sulla coppia composta da Thuram e Pio Esposito, lasciando Bonny inizialmente in panchina, ma le risposte sono state deludenti: il ventenne azzurro ha messo in campo grande abnegazione, ma ha faticato enormemente a inquadrare lo specchio della porta. Tikus invece è apparso l'ombra di se stesso, lontano parente del trascinatore ammirato nella scorsa stagione e privo di quella "scintilla" decisiva.

Il confronto storico: lo spettro di Conte e l'eredità di Inzaghi

L'eliminazione odierna apre una ferita statistica profonda. Per ritrovare l'Inter fuori dalla Champions così precocemente bisogna risalire alla stagione 2020/21, quando i nerazzurri di Antonio Conte chiusero all'ultimo posto nel girone dopo lo 0-0 con lo Shakhtar Donetsk. Il paragone con il passato recente è inevitabile e doloroso: Cristian Chivu inciampa proprio in quella competizione dove Simone Inzaghi non aveva mai fallito prima della sua partenza per l'Arabia Saudita. Una macchia indelebile su una stagione fin qui dominante in Italia, che ora costringe il club a rifugiarsi nell'obiettivo della Coppa Italia e nella gestione del largo vantaggio in campionato per ritrovare serenità.