Klinsmann: "Bodo? Ecco l'errore da non commettere. Esposito trascinatore, l'asse italiano deve..."
Jurgen Klinsmann, uno dei protagonisti della rimonta all'Aston Villa nel 1990 (3-0 a ribaltare lo 0-2 di Birmingham), è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport in vista di Inter-Bodo/Glimt: "È una delle partite che non dimenticherò mai, la rimonta più grande della mia carriera. Dopo l'andata nessuno pensava di non farcela, anzi eravamo tutti convinti. Si parte sempre da lì, dall'ottimismo che ti convince di poter fare grandi cose. Il resto del merito lo ha avuto lo stadio perché c'era un'atmosfera semplicemente incredibile".
"Quella partita insegna che serve avere pazienza e non è necessario segnare subito tutti i gol necessari. Il Bodo? L’errore più grande è trattarli come principianti: non saranno intimoriti perché sono ormai un’ottima squadra con dimensione europea. Bisognerà attaccare tanto, ma senza scoprirsi perché sanno castigarti alla prima occasione".
Su Pio Esposito: "E' già lanciato, indipendentemente dal ruolo che avrà fino a fine stagione. Che entri in corsa o giochi dall'inizio, questo ragazzo ha fatto capire di che pasta sia fatto. Possiamo sperare che sia lui l'uomo del destino e della qualificazione, ma speriamo soprattutto che possa crescere ancora, è davvero un trascinatore nonostante i suoi 20 anni. Ma mi aspetto la stessa leadership anche da Barella, Bastoni più Dimarco, che sta facendo numeri da circo sulla fascia. È l'asse italiano che in una partita come questa deve alzare il livello e trascinare. Contro il Bodo devi anche urlare, accendere il pubblico: se c'è uno stadio in cui i miracoli possono sempre succedere, quello è San Siro".
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