Joao Cancelo, genio e sregolatezza: croce e delizia dentro e fuori dal campo
Joao Cancelo è un giocatore di livello, e questo è innegabile. Lo dimostra il suo curriculum e il suo modo di interpretare il calcio; fuori dal rettangolo verde, però, lo spettacolo non è sempre stato lo stesso.
Cancelo: qualità e numeri, ma un comportamento difficile e alcune noie fisiche di troppo
Il portoghese, attualmente in Arabia Saudita, è in procinto di cambiare il quarto club dal 2023, anno dell’addio al Manchester City dopo quattro stagioni, passando da Bayern Monaco, Barcellona e infine Al Hilal.
I numeri del calciatore e la tecnica sono incontestabili: da laterale ha sempre garantito gol e assist, dati alla mano il giocatore nelle sue ultime stagioni ha riportato la media di due dribbling riusciti per partita: non un dato banale per una Inter che ha bisogno di imprevedibilità.
Ma Joao non ha un carattere facile, non a caso c'è una lunga lista di frizioni con vari allenatori. L'ultimo in questa lista è Simone Inzaghi: una sostituzione non gradita da Cancelo a fine agosto e da lì pochissimi minuti per il portoghese, segue il litigio a Manchester con Pep Guardiola, che lo ha poi portato a Monaco. Anche con Spalletti, prima avventura dell'Inter, e Max Allegri, alla Juventus, i rapporti non sono stati dei migliori.
Adesso, dopo 8 anni, torna l'opportunità Inter, su cui però il calciatore prende tempo per aspettare il Barcellona di cui è tifoso. In campo è indiscutibile, l'uomo può invece essere una mina vagante: ma che questa Inter sia l'ambiente giusto per lui? Staff tecnico disponibile, un uomo aperto come Chivu e uno spogliatoio con leader e rapporti di amicizia al di fuori dal campo. Se Joao dovesse scegliere l'Inter, non ci resterà che scoprirlo.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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