Ismael Koné e il passaggio al 3-4-2-1: il disegno alla base di una possibile evoluzione dell'Inter
L'Inter si darà un restyling a centrocampo nella prossima sessione estiva di calciomercato. A partire dovrebbero essere Hakan Calhanoglu (destinazione turca), Henrikh Mkhitaryan (per il mancato prolungamento del suo contratto) e Davide Frattesi (alla ricerca di maggior spazio). Per far fronte a tale realtà, la dirigenza nerazzurra dovrà fare ricorso al mercato in entrata al fine di allestire un centrocampo che possa possedere quella completezza di cui necessita per essere ulteriormente competitivo.
Un nome da non sottovalutare
Come raccontato dalla redazione de L'Interista negli scorsi mesi, tra i profili sondati dall'Inter per rafforzarsi a centrocampo vi è anche quello di Ismael Koné, centrocampista che sta stupendo in positivo nella sua prima stagione in Serie A. Con la maglia del Sassuolo, il calciatore canadese ha siglato 5 reti in 26 presenze in campionato, rendendosi protagonista di una percentuale pari al 15% di partecipazione alle reti della sua squadra. Ma a dare una maggior dimostrazione dell'importanza di Koné per la compagine allenata da Fabio Grosso sono altri due dati: 86% di minuti disputati da titolare e 80% di minuti giocati nel complesso.
Lo scenario
L'acquisto di Koné potrebbe inserirsi nel disegno di un ricorso al 3-4-2-1, con Koné che agirebbe in mediana accanto a un giocatore maggiormente incline a prendere le redini del gioco in fase di costruzione. Il canadese, invece, con le sue doti da giocatore box-to-box, potrebbe agire da collante con i terminali offensivi della compagine nerazzurra, offrendo soluzioni immediate ed efficaci al suo tecnico Cristian Chivu in virtù di un rinnovamento "produttivo" della sua Inter.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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