Inter dai due volti a Bologna: la vittoria non basta per scacciare i dubbi né per allungare in classifica

Inter dai due volti a Bologna: la vittoria non basta per scacciare i dubbi né per allungare in classificaTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 18:45News
di L'Interista Redazione

Il successo in rimonta ottenuto al Dall'Ara contro il Bologna regala tre punti di fondamentale importanza per la classifica, ma in casa nerazzurra la soddisfazione per il risultato finale non riesce a nascondere del tutto i dubbi legati all'espressione di gioco. La squadra di Cristian Chivu, infatti, pur dimostrando ancora una volta di poter reagire alle difficoltà e cambiare il corso di una gara, non riesce ancora a evitare quei passaggi a vuoto che rischiano di complicare il suo cammino in campionato.

Il problema riguarda soprattutto la continuità della prestazione. I nerazzurri faticano spesso a trovare subito il ritmo giusto, lasciando agli avversari spazi e occasioni che potrebbero costare molto più di quanto accaduto a Bologna. Un aspetto che merita attenzione anche alla luce delle prospettive per la corsa allo scudetto: le indicazioni delle quote Serie A, infatti, continuano a collocare l'Inter tra le principali candidate al titolo, ma alle sue spalle le rivali non restano a guardare. La Roma sta attraversando una fase positiva, il Como si conferma una delle realtà più interessanti del campionato e la Lazio di Gennaro Gattuso continua a ottenere risultati importanti, mantenendosi in corsa e impedendo a Chivu di costruire il margine sperato.

La partita del Dall'Ara ha riproposto alcune delle difficoltà già emerse nelle precedenti uscite nerazzurre. Nel primo tempo l'Inter ha faticato a trovare le distanze tra i reparti, concedendo al Bologna la possibilità di attaccare con continuità e sfruttare gli spazi lasciati dalla difesa. L'errore di Luis Henrique in fase di disimpegno ha favorito il gol di Tommaso Pobega, ma le difficoltà della squadra milanese erano già visibili nell'intensità del gioco e nella gestione delle ripartenze avversarie. Lo stesso Pobega ha trovato spazio per rendersi pericoloso anche in altre occasioni, colpendo una traversa e mettendo in difficoltà la retroguardia nerazzurra. La linea difensiva è apparsa poco compatta, mentre le verticalizzazioni dei padroni di casa hanno evidenziato alcune incertezze nella lettura delle situazioni e nella capacità di interrompere sul nascere le azioni offensive.

A cambiare l'inerzia della gara è stato il pareggio di Marcus Thuram, arrivato a ridosso dell'intervallo. L'attaccante francese ha sfruttato le proprie qualità tecniche e fisiche per trovare una soluzione in un momento delicato, permettendo all'Inter di rientrare negli spogliatoi con una prospettiva diversa sulla partita. Nella ripresa i nerazzurri sono riusciti ad alzare il pressing e a occupare meglio il campo, approfittando anche del progressivo calo del Bologna. Le sostituzioni hanno inciso direttamente sul risultato: Carlos Augusto, entrato al posto di Dimarco, ha firmato il sorpasso al 69’ su assist di Zielinski. All’83’ è stato poi lo stesso brasiliano a servire a Bonny, subentrato a Pio Esposito, il pallone del definitivo 3-1.

Il successo lascia quindi indicazioni contrastanti. Da una parte ci sono i tre punti e la risposta arrivata dopo un avvio complicato; dall'altra restano alcune questioni da risolvere, a partire dalla gestione dei primi tempi e dalla condizione di diversi giocatori chiave.

L’assenza per infortunio di Lautaro Martínez pesa sulle soluzioni offensive e sulla capacità della squadra di trovare un riferimento costante nei momenti di maggiore pressione. Anche altri elementi stanno attraversando una fase non priva di difficoltà: Akanji ha mostrato alcune incertezze, Dimarco deve fare i conti con acciacchi ricorrenti e il rendimento di Barella e Sucic non è ancora abbastanza continuo. In campionato, la qualità complessiva della rosa ha spesso permesso all'Inter di rimediare a prestazioni meno convincenti, ma affidarsi con regolarità alla capacità di recuperare le partite può diventare rischioso quando il livello degli avversari si alza.

È soprattutto in Europa che queste disattenzioni potrebbero presentare il conto più salato. La sconfitta casalinga in Champions League contro il Club Brugge ha già evidenziato quanto possano pesare gli errori e i cali di concentrazione contro squadre capaci di sfruttare ogni occasione. In vista del delicato appuntamento di San Siro contro lo Shakhtar Donetsk, Chivu dovrà quindi lavorare sulla tenuta mentale e sull'approccio alla gara, oltre che sulle soluzioni tattiche. L'Inter ha dimostrato di avere le risorse per reagire e conquistare risultati importanti, ma per affrontare al meglio i prossimi impegni servirà una squadra più continua, capace di imporre il proprio gioco fin dai primi minuti. La Lazio, intanto, continua a tenere il passo e impedisce ai nerazzurri di prendere il largo.