Infantino: "Tifo Inter da sempre, Beccalossi e Altobelli erano i miei idoli"
Non è una novità la passione nerazzurra di Gianni Infantino. Il presidente della FIFA ha più volte raccontato il suo legame con l’Inter, una fede calcistica nata nell’infanzia e rimasta viva negli anni, nonostante il ruolo istituzionale che oggi ricopre ai vertici del calcio mondiale.
In un’intervista al quotidiano spagnolo As, il dirigente svizzero è tornato a parlare della sua squadra del cuore: "Sono tifoso dell’Inter". Un amore che affonda le radici nei ricordi di gioventù e nei giocatori che più lo hanno fatto sognare.
Tra questi c’è Evaristo Beccalossi, storico numero dieci nerazzurro degli anni Ottanta, capace di entusiasmare il pubblico con giocate di grande classe. "Uno dei miei primi idoli è stato Evaristo Beccalossi", ha spiegato Infantino, ricordando il talento del fantasista interista, che non partecipò al Mondiale del 1982 e non trovò spazio in Nazionale.
Tra i ricordi più vivi del presidente della FIFA c’è anche il trionfo dell’Italia ai Mondiali di Spagna. "Ricordo un altro interista come Alessandro Altobelli, che segnò un gol nella finale. La sua terza rete e l’esultanza contro la Germania furono spettacolari", ha raccontato.
All’epoca Infantino aveva dodici anni e quella vittoria rimase impressa nella sua memoria. "Era una squadra importante, un momento che mi è rimasto scolpito nel cuore", ha concluso.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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