Il pagellone di Arnautovic: non basta il gol del Ferraris. Ma c'è tempo per rimediare
Sarebbe una storia bellissima da raccontare: il cerchio che si chiude, il ritorno a casa dopo un lungo peregrinare intercontinentale. L'avventura-bis di Marko Arnautovic all'Inter, fino a oggi, non è certo stata memorabile. Ma c'è ancora tempo per rimediare. Le occasioni non mancheranno: la dirigenza, a meno di ripensamenti o imprevisti (un'uscita a sorpresa di Sanchez, ad esempio), non puntellerà il reparto a gennaio. E dunque il rendimento dell'austriaco dovrà crescere di qualche tacca perché l'Inter resti competitiva su tutti i fronti.
La tegola ad Empoli
Partiamo dalla fine: Marko ha finalmente rotto il digiuno in campionato segnando al Ferraris contro il Genoa. In Champions si era già sbloccato, avviando la rimonta contro il Benfica. Bottino troppo magro, questo è indiscutibile. L'attenuante però c'è: a Empoli, il 24 settembre, l'austriaco ha rimediato un infortunio muscolare che l'ha costretto a uno stop di quasi due mesi. Dal rientro con il Frosinone in poi è stata tutta una rincorsa per andare ad arraffare la miglior condizione atletica.
Obiettivo seconda stella
I primi segnali di ripresa stanno lentamente arrivando: nella sfida col Lecce c'è stato un erroraccio sottoporta, è vero, ma anche un assist di tacco visionario per il raddoppio di Barella. E lo scorso venerdì s'è finalmente sbloccato con un tap-in a Marassi. Si riparte da qui, per dare un senso differente al capitolo più importante della sua carriera. Marko spera di coronarlo con la seconda stella, e con qualche gol in più.
Voto 5,5

