De Roon sul caso Lookman: "Allenarsi da solo non è stata la scelta giusta"

De Roon sul caso Lookman: "Allenarsi da solo non è stata la scelta giusta"
Oggi alle 06:15News
di Alessandra Stefanelli

Il centrocampista e capitano dell'Atalanta, Marten de Roon, ha ripercorso la vicenda che la scorsa estate ha coinvolto Ademola Lookman, protagonista di numerose indiscrezioni di mercato che lo accostavano all'Inter.

Nel corso del podcast Supernova, il centrocampista olandese ha chiarito che il giocatore non era stato escluso dal gruppo dalla società.

"Non è stato messo fuori rosa, è lui che ha voluto allenarsi da solo perché c'erano quelle voci di mercato. Probabilmente era un pochino distratto. Era nello spogliatoio con noi, ci parlavamo normalmente".

De Roon ha spiegato come lo spogliatoio abbia sempre cercato di mantenere un atteggiamento costruttivo nei confronti dell'attaccante nigeriano, riconoscendone l'importanza tecnica.

"Noi lo abbiamo voluto dentro la squadra perché è un giocatore forte. Io credo che non importa cosa succeda, però devi sempre allenarti e comportarti bene con la squadra e con la società. Soprattutto in campo, ti devi allenare, giocare; poi vai in ufficio con i dirigenti e dici tutto quello che vuoi".

Per il capitano nerazzurro, il dialogo con la società deve infatti avvenire senza compromettere il lavoro quotidiano con il gruppo. Pur senza polemiche personali nei confronti di Lookman, De Roon ha ammesso di non condividere il comportamento di chi decide di non allenarsi con il resto della squadra durante una trattativa di mercato.

"La gestione dei giocatori che non si presentano non mi piace molto perché secondo me non è mai la cosa giusta da fare. Si crea anche un po' di nervosismo. Lui, alla fine, non ha lasciato l'Atalanta ed è rientrato nel gruppo. Magari qualche giocatore ha avuto qualche pensiero del tipo: 'Lui può fare quello che vuole e poi gioca titolare al mio posto?'. Queste cose creano delle difficoltà".