Tutta colpa di Palestra? L'Inter, purtroppo, non è nuova al grande flop sul mercato...
La situazione Marco Palestra ha suscitato la grande delusione di tutto l'ambiente Inter, creando anche tra i tifosi delle sorta di fazioni tra chi punta il ragazzo di aver scelto la ricca Premier League, andando in un Chelsea che il prossimo anno non giocherà le coppe e in cui ultimamente hanno fallito tanti grandi colpi, giovani e non, e chi invece mette nel mirino l'operato della dirigenza dell'Inter. Palestra ha sempre dato la priorità all'Inter, che ha però atteso troppo tempo per inserire i pochi bonus e dettagli necessari per arrivare alla fumata bianca. Il Chelsea ha messo sul piatto 60 milioni per l'Atalanta, ed un contratto di 6 anni con ingaggio raddoppiato rispetto a quanto offerto dall'Inter. Si può condividere l'opinione secondo la quale per la sua crescita, l'Inter, o comunque la permanenza in Italia, sarebbe stato uno step forse più giusto per tanti motivi. Ma è altrettanto vero che l'Inter il giocatore ce lo ha avuto in mano per troppo tempo, con la colpa di non essere riuscita a chiudere in tempi più brevi.
Anche perché l'Inter non è nuova a una situazione del genere, nella quale il grande obiettivo sul mercato sia stato accarezzato da vicino per poi essere visto andare altrove. E' successo in passato con Bremer, trattato per settimane, e saltato nella fase finale della trattativa per l'inserimento della Juventus. E' successo anche la scorsa estate, prima con Lookman, sempre con l'Atalanta, e poi con Manu Konè, anche se in questo caso per dinamiche differenti. Senza dimenticare parametri zero come Paulo Dybala, alla fine soffiato dalla Roma. Queste solo per citarne alcune. Insomma, l'Inter è stata beffata ancora una volta: si può discutere la scelta di Palestra, probabilmente più dal punto di vista tecnico e progettuale che economico, ma forse è il caso di guardare anche in casa propria.

