Chivu: "Non temiamo nessuno, su Stankovic vi dico..."
Cristain Chivu nel corso della conferenza stampa ha parlato della prossima stagione e del ritorno di Aleksandar Stankovic in nerazzurro.
Il presidente ha parlato come possibile nemico l'appagamento. Come si sconfigge questo nemico?
Abbiamo a che fare con dei grandi giocatori, abituati a vincere, abituati a fare determinate cose senza poi andare a perdere quelle che sono le motivazioni, quella che è la disciplina mentale che ti permette di trovare l'umiltà giusta nel fare determinate cose nel quotidiano, a partire da fuori campo fino ad arrivare in campo.
E soprattutto abbiamo fame. Abbiamo fame di rivincere, abbiamo fame di vincere i trofei perché tutti noi sappiamo quanta felicità e quanta gioia c'è quando si alza un trofeo.
Per lei l'anno scorso era stato l'anno della dimostrazione, nel senso che quando era arrivato in tanti avevano sottolineato le famose tredici partite che aveva giocato in Serie A e invece, con i fatti, ha fatto vedere qual è il suo valore. Quindi questa che tipo di stagione è per lei? E quali sono le squadre che teme di più come avversarie in campionato?
Non dovevo e non devo dimostrare nulla, se non essere me stesso, se non cercare di dare una mano e il contributo a quello che sono questi ragazzi, a quello che è stata la fiducia della società che mi ha dato. E questo varrà, vale anche per il futuro, perché sono fatto così. Ho una grossa responsabilità tuttora, anche se qualcuno potrà dirmi che sono arrivato a cinquanta e passa partite con due trofei anche alzati, ma io riparto sempre da zero, riparto sempre dalle mie incertezze, dai miei dubbi, da quello che è questo gruppo, da quelli che sono i doveri miei nei confronti di questi ragazzi, perché prima di tutto sono loro e poi vengo io.
Ma noi non temiamo nessuno, non l'abbiamo mai fatto.Noi pensiamo, temiamo a noi stessi, temiamo a quelli che sono i nostri miglioramenti, quelle che sono le nostre ambizioni, la motivazione. Siccome ho detto che sono sicuro che le avremo anche in questa stagione, ancora di più sono sereno e non temo niente.
Un anno fa ti eri speso per Pio Esposito che avevi allenato nelle giovanili. Adesso ritrovi Stanković. Volevo capire se può ripetere il percorso di Pio.
Me lo auguro a lui, me lo auguro anch'io. È un ragazzo cresciuto nel settore giovanile. È un ragazzo che conosciamo molto bene perché abbiamo avuto modo di lavorare con lui, di vederlo all'opera. Ha fatto una scelta coraggiosa qualche anno fa quando è andato a giocare in altri posti fuori dall'Italia, lontano da tutto quello che lui era abituato. E direi che ha fatto due stagioni importanti sia nel Lugano che nel Bruges. Ed è maturato, è cresciuto. Io non vedo l'ora di vederlo in campo.

