Chivu: "Mai avuto la sensazione che l'Inter fosse finita. Per essere competitivi bisogna rinunciare all'ego e..."
Nella lunga intervista a Dazn, Cristian Chivu ha parlato dell'Inter e di come ha approcciato alla squadra reduce dalla sconfitta in finale di Champions League: "Se ho preparato un discorso per il primo giorno? Ogni volta che ho preparato qualcosa è finita male perché mi sono dimenticato qualcosa o mi sono perso dei passaggi. Io vado a sensazione, se ho un'idea di quello che voglio trasmettere inizio ad evolverla senza parlare troppo perché so quando l'allenatore racconta cose che si perdono. Io non ho mai avuto la sensazione che questo gruppo fosse finito, ho sempre apprezzato il percorso dell'anno scorso e il coraggio che hanno avuto di provare a essere competitivi e cercare di vincere tutto. Poi a volte ci riesci e a volte meno: io ho sempre detto che non diventi un'ossessione perché creano aspettative e poi le aspettative possono creare delusioni".
"Nell'Inter non esistono regole ma standard. L'idea era quella di togliere l'ego, l'io, e pensare più al noi: se si vuole essere competitivi bisogna rinunciare all'egoismo e pensare più al gruppo. Non è stato semplice perché ti trovi ad una settimana dopo una grande delusione, le parole le porta via il vento. Io ho spesso detto che avrei cercato di dare tutto per trasmettere qualcosa e che avrei sempre detto la verità. Ho bisogno di giocatori che hanno voglia di essere allenati e che sono allenabili, che si mettessero a disposizione senza perdere di vista quello che di buono era stato fatto".

