Bergomi: "Roma tappa fondamentale, sarà match complicato. Decisivo il duello Acerbi-Lukaku"
A poche ora da Roma-Inter l'ex capitano nerazzurro Giuseppe Bergomi è stato intervistato dai microfoni di Centro Suono Sport: "Per l’Inter sarà una tappa fondamentale - riporta vocegiallorossa.it - viene da quattro partite toste se pensiamo anche alla Supercoppa. La Roma ha vinto tre partite contro avversari abbordabili ma ha entusiasmo, per l’Inter sarà una partita complicata. I nerazzurri non dovranno sottovalutare nessuno, la Roma di oggi è pericolosissima”.
La Roma ha cambiato allenatore e alcuni giocatori sembrano rendere di più.
“Non credo che si giochi apposta contro l’allenatore, ognuno di noi vede il calcio in una determinata maniera. Alcuni giocatori pensano delle cose differenti, poi quando si chiama tecnico tutti si mettono a disposizione e magari fai un altro tipo di prestazione. Non mi è mai successo di giocare contro un tecnico, poi si ho avuto anche io rapporti complicati con alcuni tecnici ma non ho mai giocato contro”.
Che Inter ti aspetti?
“Ha un atteggiamento uguale in casa e in trasferta, forse in casa è un po’ più aggressiva, in trasferta sfrutta più spazi e viene da una serie incredibile di risultati, come palleggio sono i migliori in Serie A. L’Inter starà attenta sul piano del palleggio, poi ripartiranno velocemente come hanno fatto con il Napoli e la Lazio”.
Differenze tra Mourinho e De Rossi?
“La Roma riempie l’area con più giocatori, cinque difendono e cinque attaccano e secondo me è più pericolosa. Di Mourinho si può dire tutto, però la Roma ha vinto un trofeo e ha fatto un’altra finale l’anno seguente, questo uomo qua qualcosa di porta sempre”.
Quale sarà il duello principale del match?
“L’Inter è molto forte a centrocampo soprattutto nella fase di non possesso, in mezzo al campo si deciderà la partita. Il duello tra Lukaku e Acerbi può incidere tantissimo, se non gli fa mai toccare la palla è un conto, altrimenti diventa difficile. I centrali della Roma saranno uno contro uno contro Thuram e Lautaro e dovranno essere bravi a resistere alle loro capacità tecniche”.

