Bergomi: "L'Inter deve lavorare sulla fase difensiva. La rosa dietro si è ristretta"

Bergomi: "L'Inter deve lavorare sulla fase difensiva. La rosa dietro si è ristretta"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 10:45News
di Alessandra Stefanelli

Dagli studi di Sky Sport, l'ex difensore Giuseppe Bergomi ha analizzato la prova dell'Inter contro la Roma, soffermandosi soprattutto sulle difficoltà difensive della squadra di Cristian Chivu. "Sono sei anni che l'Inter vuole dominare il gioco e avere la palla. Con quei centrocampisti fatica a difendere a campo aperto, ma anche con blocco basso". Secondo l'ex capitano nerazzurro, negli anni in cui l'Inter ha vinto lo Scudetto la differenza l'ha fatta soprattutto l'attenzione.

"Negli anni in cui vince lo Scudetto la concentrazione è massima e quei centrocampisti mettono grande attenzione. Poi ci sono gli errori individuali". Bergomi ha analizzato nel dettaglio l'azione che ha portato al vantaggio giallorosso. "Sul primo gol preso contro la Roma, Bastoni gioca male la palla, Diouf e Barella sono già alti, ma tu non ti puoi alzare se non hai consolidato il possesso". La conseguenza è uno squilibrio evidente: "Così Bisseck è in mezzo a tre avversari".

Per Bergomi non si tratta neppure di un episodio isolato: "Con l'Udinese i gol arrivano più o meno nella stessa situazione. Ci devono lavorare". "In difesa la rosa si è ristretta" L'ex difensore ha poi allargato il discorso alla costruzione della rosa. "Per me in fase difensiva la rosa si è ristretta".

Bergomi ha citato anche il caso di John Stones, arrivato da un contesto tattico molto diverso. "Stones è abituato al City con l'80% di possesso e una difesa di reparto. All'Inter si difende uno contro uno e infatti lui contro l'Udinese si fa male. De Vrij e Acerbi non li hai sostituiti con dei marcatori puri".