Bergomi: "In Europa un altro calcio rispetto al nostro. L'Inter deve abbassare le aspettative in Champions"

Bergomi: "In Europa un altro calcio rispetto al nostro. L'Inter deve abbassare le aspettative in Champions"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 10:00News
di Pietro Morabito

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Beppe Bergomi ha fatto il punto sulla deludente due giorni di Champions delle squadre italiane, con un focus più approfondito sull'Inter: "Come si può pensare che un nostro club possa vincere la Champions? Bisogna calmare le aspettative generali. Nel calcio europeo tutte le squadre hanno minimo due, tre o quattro giocatori veloci, da uno contro uno. E noi no. Quindi dobbiamo sempre trovare altre vie, altri modi per provare ad andare più avanti possibile. Come? Attraverso il gioco. E l'Inter in questi anni è sempre stata molto brava a sopperire a determinate mancanze proprio attraverso il gioco e l'equilibrio. Ora Chivu vuole alzare la linea di pressione per avere una squadra sempre più alta, così però ti esponi tanto e perdi quell'equilibrio di cui parlavo prima"

Concentrandoci solo sull'Inter, dove si colloca nel panorama di questa Champions e dove deve arrivare?
"Deve abbassare le aspettative in Europa, altrimenti gioca sempre con l'ansia. Ha un'età media alta, mentre le altre europee sono mediamente più giovani, corrono tanto e ti vengono a prendere alte, senza paura. E' un altro calcio rispetto a quello che si fa nel nostro campionato"

Quindi dice che servirebbe cambiare l'approccio?
"L'ha detto anche Chivu dopo il Brugge: se in Europa vai sotto non recuperi. Ed è vero. E' un livello diverso. Quando l'Inter è riuscita a fare cose buone in Champions non ce l'ha fatta perché era la più forte, ma perchè è sempre stata la più brava sotto altri aspetti: il gioco e l'equilibrio. E non penso sia nemmeno corretto dire che in Italia è troppo più forte delle altre, perchè come livello siamo lì con Como, Roma, Milan, Juventus. E' sottile la differenza. Poi, certo, è prima, bella, attenta, concentrata. Ma non c'è tutta questa differenza con altre squadre. Tornando all'Europa, il livello si alza, diventa tutto più dinamico e qualsiasi errore lo paghi"

Ma adesso l'Inter come deve guardare alla Champions League?
"Come una squadra che ha l'obiettivo di arrivare intanto ai playoff e fare quegli 11 o 12 punti necessari. Non dovranno farsi prendere dall'apprensione di dover arrivare tra le prime otto. Quello è un traguardo molto difficile, e lo è per tutte le nostre"