Terim: "Dimarco, Esposito e Barella tra gli azzurri che preferisco"
A poche ore dalla sfida tra Turchia e Italia, Fatih Terim ha parlato alla Gazzetta dello Sport del momento delle due Nazionali e dell’importanza della gara di Bursa. "È una partita importantissima perché l’Italia e la Turchia hanno bisogno di una vittoria", ha spiegato l’ex allenatore di Milan e Fiorentina. Terim ha sottolineato come anche la nazionale turca sia chiamata a reagire dopo il Mondiale, pur dovendo fare i conti con assenze pesanti.
"La loro assenza si farà sentire perché entrambi hanno qualità", ha ammesso Terim, indicando però in Arda Güler e Can Uzun due giocatori pronti ad assumersi maggiori responsabilità. Il tecnico turco si è soffermato anche sulla crisi della Nazionale azzurra, reduce da tre Mondiali consecutivi mancati. "Francamente non me lo aspettavo", ha spiegato Terim. "L’Italia ha vinto tanto e ha lasciato il segno nella storia del calcio". Secondo l’ex tecnico, però, i risultati recenti dei club dimostrano che il movimento resta competitivo: "L’Inter è arrivata due volte in finale di Champions, l’Atalanta ha vinto l’Europa League e la Roma la Conference".
Per Terim, la ricostruzione deve passare da vivai, giovani e politiche di mercato più lungimiranti. "L’Italia ha bisogno di tempo e di un piano adeguato. Non si tratta solo di qualificarsi ai Mondiali, ma di ritrovare identità e competitività". Sul commissario tecnico, Terim non ha dubbi: "Mancini è un allenatore importantissimo. Non possiamo dimenticare che ha guidato l’Italia alla vittoria dell’Europeo". Il suo ritorno, però, "non basta da solo a risolvere tutti i problemi".
Tra gli azzurri maggiormente apprezzati dal tecnico turco ci sono diversi giocatori dell’Inter. "Donnarumma è un campione e un’icona. Mi piacciono anche Calafiori, Barella e Tonali, Dimarco e il giovane talento Pio Esposito".

