Marotta celebra lo Scudetto: "Merito di Chivu e del lavoro". Poi la frecciata a Cardinale

Marotta celebra lo Scudetto: "Merito di Chivu e del lavoro". Poi la frecciata a Cardinale
Oggi alle 00:45I fatti del giorno
di Alessandra Stefanelli

Il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta è intervenuto in conferenza stampa per celebrare il ventunesimo Scudetto della storia nerazzurra, analizzando i momenti chiave della stagione, il lavoro di Cristian Chivu e le prospettive future del club.

“Il momento chiave è stata la gara con la Roma”

Alla domanda sul momento decisivo del campionato, Marotta ha indicato una partita simbolica:

“Quello che credo abbia segnato un solco importante. Abbiamo capito che potevamo farcela contro la Roma. Avevamo iniziato lo sprint finale e c’erano gli auspici per arrivare alla vittoria finale. Come la vittoria contro il Como ha segnato il passaggio in finale di Coppa Italia”.

“Uno Scudetto frutto di cultura del lavoro e di Chivu”

Il presidente ha poi sottolineato il valore del gruppo e della guida tecnica:

“Vincere è sempre difficile in qualsiasi competizione. È merito di tutti, e vincere il campionato è una competizione a tappe. La vittoria dello Scudetto è frutto di una grande cultura del lavoro della squadra e di Chivu. Questa è la vittoria del coraggio e delle motivazioni”.

Il rapporto con l’allenatore e la crescita del gruppo

Marotta ha evidenziato anche il dialogo costante con il tecnico:

“Con Cristian ci parliamo tutti i giorni, io e tutto lo staff. Abbiamo avuto la convinzione di poter strappare un traguardo. La metafora col Giro d’Italia è significativa perché tappa dopo tappa avevamo la consapevolezza di dire ‘siamo forti’”.

Sul percorso del club:
“La squadra è cresciuta nel corso degli anni e questo ciclo ha portato alla conquista di 9 trofei, 2 finali di Champions…”.

“Le scadenze? Valuteremo insieme”

Sul futuro dei giocatori in scadenza, Marotta ha chiarito la posizione del club:

“Oggi registriamo che ci sono alcuni giocatori che vanno in scadenza e l’anagrafe parla ma hanno grandi valori. Non abbiamo ancora deciso ma lo faremo insieme. L’età è un aspetto importante ma valuteremo. Tutti gli svincolati meriterebbero la riconferma, ma bisogna prendere decisioni per il bene dell’Inter”.

“Chivu scelta coraggiosa ma giusta”

Il presidente ha poi ribadito la fiducia nell’allenatore:

“La scelta è stata facile, lui aveva tante qualità: ha giocato nell’Inter e sapeva cosa voleva dire la vittoria, ha fatto un’esperienza a Parma da non dimenticare e aveva tutte le qualità. La scelta è stata coraggiosa ma il coraggio è sempre da tenere in considerazione”.

“Inter ripartita anche dalle difficoltà”

Infine, uno sguardo alla crescita complessiva del gruppo:

“In questi anni ci siamo allenati a gestire momenti difficili. Anche le sconfitte servono per migliorare. Oggi abbiamo un gruppo che ha molta esperienza”.

Nel prepartita non è mancata una frecciata al presidente del Milan Gerry Cardinale che aveva ricordato il brutto ko nerazzurro in Champions League: "

Le parole di Cardinale? Due risposte, una ironica e una seria. Quella seria: auguro a lui di fare il nostro percorso, 9 trofei, due campionati, due finali di champions e una di Europa League. Quella ironica la tengo per un'altra cattiveria. Rinnovo di Chivu? E' un aspetto formale, rappresenta il presente e il futuro dell'Inter. Abbiamo un allenatore bravo e l'Inter se lo deve tenere stretto".