Marotta alza la voce in Lega ma non cerca alibi. L'Inter deve essere più forte

Marotta alza la voce in Lega ma non cerca alibi. L'Inter deve essere più forteTUTTOmercatoWEB.com
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di Redazione

All'indomani della sfida tra Fiorentina-Inter finita 1-1, il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta ha parlato all'Assemblea della Lega intervendo anche sulla questione arbitrale che ha penalizzato i nerazzurri nelle ultime tre sfide di campionato giocate. 

Queste le sue dichiarazioni: "Abbiamo due partite di vantaggio, attualmente siamo in un momento di difficoltà e di involuzione. Forse è dovuto alla stanchezza ma è un discorso che vale anche per gli avversari. Non sono qua a cercare alibi, ce la giocheremo fino in fondo sapendo che abbiamo 6 punti di vantaggio. Chivu è il leader di questo gruppo, sarà lui ad analizzare la situazione. Un momento difficile ma sicuramente non uno psicodramma. Era qualcosa di impensabile essere oggi con 6 punti di vantaggio a questo punto del campionato. La squadra è forte, devo essere ottimista. Dobbiamo ritrovare la strada che momentaneamente abbiamo perso".

Sull'episodio di Pongracic nella gara tra Fiorentina e Inter: "Molti esperti arbitrali hanno dimostrato che quello di Pongracic di ieri sera era calcio di rigore. Mi limito a dire questo. Non facciamo le vittime, ma ci deve essere uniformità di valutazioni. Il protocollo è utilizzato in modo non omogeneo e questo non va bene. Alcuni episodi vengono valutati in modo troppo soggettivo. Spero che il prossimo anno si possa creare un protocollo ed un metro di valutazione omogeneo".

In conclusione: "Credo che nel corso del campionato ci siano lamentele da parte di tutte le le squadre e società. Non sono qui per lamentarmi o dare valutazioni. A fine stagione dal mio punto di vista, bene o male favori e torti si equivalgono. Nè io nè l'Inter vogliamo nasconderci dietro queste cose. È importante che non diventino alibi, in particolar modo per la squadra. Io voglio che i nostri tifosi continuino a esserci vicini. I giocatori devono affrontare le difficoltà, sapendo che dietro l’angolo ci può essere un errore arbitrale. Dobbiamo essere più forti di questi errori”.