Il nuovo stadio è una priorità. Marotta ha le idee chiare: si segua la sua linea
Giuseppe Marotta, nell'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha indicato la sua ricetta per l'auspicata svolta del calcio italiano, il quale si trova in uno dei momenti più difficili di sempre a causa della terza eliminazione consecutiva ai playoff per i Mondiali. Di seguito la sua visione: "Lo stadio va fatto! Perché lo stadio è il contenitore delle grandi emozioni e la casa del club. Il nuovo impianto dovrà essere moderno, accogliente e sicuro, oltre che un simbolo di appartenenza. Da parte nostra, così come da parte del Milan, c’è una volontà forte e determinata.
Il paradosso è che le due proprietà, Oaktree e RedBird, sono pronte a investire quasi 2 miliardi, eppure continuano a presentarsi ostacoli che rallentano e frenano il percorso. Lo stadio a Milano dovrebbe essere considerata una grande opera di rilevanza pubblica e finire sotto il cappello del Ministero delle Infrastrutture. Snellire la burocrazia è una priorità”.
Malagò o Abete per la Figc?
“Dico Malagò, perché sarebbe una novità, ma al tempo stesso ha grande esperienza e passione. Ma dovrà dialogare con la politica”.
Cosa risponde a chi parla di #MarottaLeague?
“Grazie per questa domanda. Penso che sui social abbondino quei leoni della tastiera che non sanno nulla delle persone di cui parlano e del percorso che queste persone hanno fatto. Si fa in fretta a giudicare senza conoscere. Così si mette solo fango nel ventilatore”.

