Chivu: "Non dobbiamo aspettare e reagire. Jones? Poteva fare meglio come altri"

Chivu: "Non dobbiamo aspettare e reagire. Jones? Poteva fare meglio come altri"TUTTOmercatoWEB.com
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di Alessandra Stefanelli

Dopo il 2-2 in rimonta contro la Roma, Cristian Chivu ha analizzato in conferenza stampa la prestazione dell'Inter, soffermandosi soprattutto sugli aspetti ancora da migliorare. "C'è da lavorare, nel calcio bisogna fare due fasi. Qual è il problema dell'Inter? Io partirei dalla reazione, spero che tutti abbiano capito cosa c'è da migliorare".

Il tecnico ha poi sottolineato ancora una volta l'importanza della profondità della rosa e dell'impatto dei giocatori entrati dalla panchina.

"Quando si parla di rosa lunga si vede quanto possono determinare i subentrati. Forse potevamo farli prima, ma mi prendo di buono quanto fanno i miei ragazzi quando subentrano, quanto riescono a determinare e a essere determinanti. Quando si tira fuori la miglior versione di quello che hanno faccio i complimenti a tutti. Oggi c'era bisogno di tutti e lo hanno fatto vedere con quella reazione".

Interrogato sulla parata decisiva di Josep Martinez e sull'esordio dal primo minuto di Curtis Jones, Chivu ha preferito non soffermarsi sui singoli. "Come tutta la squadra poteva e doveva far meglio, io analizzo tutto il gruppo e non i singoli. Abbiamo tanto da fare, la strada è lunga, dobbiamo raggiungere quello che ci è mancato". Poi ha aggiunto: "Sappiamo cosa non ha funzionato, sono piccoli dettagli che siamo sicuri non si ripeteranno".

Il tecnico nerazzurro non teme che la capacità di rimontare possa trasformarsi in un alibi per approcci poco convincenti. "Non credo che nessun giocatore lo pensi. Bisogna migliorare delle piccole cose mirate, consapevoli che il calcio ha due fasi". Chivu ha riconosciuto anche i meriti della Roma: "Non mi stupisco della Roma, che ha tutto per metterci in difficoltà". Il messaggio alla squadra, però, è chiaro: "Non dobbiamo aspettare e reagire, abbiamo tutto per fare un certo tipo di partita. Anche se non sembriamo così feroci e grossi, dobbiamo comunque cercare di fare quello che sappiamo fare fin dall'inizio".

Chivu ha infine commentato il livello di intensità della partita dell'Olimpico, paragonata in conferenza a una gara di Premier League. "Secondo me è migliorata l'intensità, la qualità. Ovvio che ci sono dei momenti nella gara, ma credo che in Italia stia cambiando il modo di seguire il calcio". Il tecnico ha poi promosso anche il nuovo metro arbitrale: "Sicuramente si dirà che si subisce troppo ed è giusto dirlo perché nel calcio c'è bisogno di equilibrio. Per fortuna quello che vedo a me piace, queste nuove regole per me hanno dato vivacità, ora si riprende più veloce subito".

Per Chivu, quindi, un calcio più fluido e meno spezzettato può inevitabilmente produrre partite più aperte. "A me piace e credo che siamo sulla strada giusta. Bisogna accettare che una partita potrà finire 5-3, 4-2, magari finiranno anche 4-4".