Calha-Fener, il sogno sfuma con la sconfitta di Safi: l’Inter ora può blindare il regista

Calha-Fener, il sogno sfuma con la sconfitta di Safi: l’Inter ora può blindare il registaTUTTOmercatoWEB.com
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di Alessandra Stefanelli

Il futuro di Hakan Calhanoglu sembra allontanarsi, almeno per il momento, dalla Turchia. Le elezioni per la presidenza del Fenerbahce hanno infatti cambiato lo scenario attorno al centrocampista nerazzurro: Hakan Safi, il candidato che nelle ultime settimane aveva alimentato le indiscrezioni sul possibile arrivo del regista dell’Inter, è stato sconfitto da Aziz Yildirim, figura storica del club di Istanbul.

Durante la campagna elettorale, Safi aveva puntato forte anche sul mercato, facendo i nomi di giocatori di primo piano come Mason Greenwood e lo stesso Calhanoglu. Il dirigente era arrivato persino a parlare di un’intesa già raggiunta con il centrocampista turco, ma il risultato delle urne ha di fatto raffreddato immediatamente ogni prospettiva di trasferimento.

Anche in caso di vittoria di Safi, però, l’operazione sarebbe stata tutt’altro che semplice. L’Inter non ha mai aperto concretamente alla cessione del proprio regista, considerato ancora uno degli elementi centrali del progetto tecnico. Cristian Chivu, quando ha potuto contare su un Calhanoglu al massimo della condizione, gli ha sempre affidato le chiavi del centrocampo, ricevendo risposte importanti sul campo.

Negli ultimi mesi le voci provenienti dalla Turchia avevano alimentato l’ipotesi di un ritorno in patria dell’ex Milan, soprattutto dopo alcune tensioni emerse nella scorsa stagione. Tuttavia, a differenza di quanto accaduto in passato, questa volta le indiscrezioni sembrano essersi esaurite rapidamente.

Sullo sfondo resta l’interesse del Galatasaray, ma al momento la posizione dell’Inter appare chiara: Calhanoglu è considerato un punto fermo della squadra. Solo un’offerta fuori mercato potrebbe spingere il club nerazzurro a valutare un addio, nonostante il contratto del giocatore sia in scadenza nel 2027. Per ora, il futuro del numero 20 resta saldamente a Milano.