La Brexit non cambia i piani dell'Inter: tre inglesi ad Appiano, si può
L’Inter potrebbe presto avere una piccola colonia inglese ad Appiano Gentile. John Stones è già a disposizione di Cristian Chivu, Djed Spence è atteso come nuovo rinforzo sulla fascia, mentre la possibile cessione di Davide Frattesi potrebbe riaprire definitivamente la strada a Curtis Jones del Liverpool. Tre calciatori britannici, dunque, nonostante dopo la Brexit il Regno Unito non faccia più parte dell’Unione Europea. Dal punto di vista regolamentare, però, l’Inter può tesserarli tutti.
Dal 2023 la FIGC ha introdotto una norma che consente ai club di Serie A di equiparare, ai soli fini sportivi, un nuovo calciatore britannico ai comunitari. Nel caso dell’Inter, questo slot è stato utilizzato per Stones, il cui tesseramento non incide quindi sui posti riservati agli extracomunitari. L’Inter dispone ancora di entrambi gli slot ordinari per nuovi extracomunitari provenienti dall’estero. Potrebbero quindi essere utilizzati proprio per Spence e Jones. Aleksandar Stankovic non crea problemi: pur avendo nazionalità serba, possiede anche il passaporto sloveno e viene quindi considerato comunitario.
Dal 2024-25 i club possono tesserare due nuovi extracomunitari, anche se per uno dei due sono previsti determinati requisiti legati alle presenze con le Nazionali. Anche sotto questo aspetto non emergono difficoltà. Spence arriva da un Mondiale disputato con l’Inghilterra, mentre Jones ha già esordito con la Nazionale maggiore dopo la lunga esperienza nelle selezioni giovanili. L’eventuale tris inglese dell’Inter è dunque perfettamente compatibile con le attuali norme federali.

