Tarantino: "Stankovic giocatore forte, Marotta e Ausilio sapranno se è già pronto o..."
Intervistato da TMW, a margine del Festival della Serie A in corso a Parma, il responsabile del settore giovanile dell'Inter Massimo Tarantino ha tracciato un bilancio della stagione appena conclusa: "Il bilancio è buono, in Primavera la squadra ha fatto un bellissimo percorso in Youth League, è arrivata in fondo in Coppa Italia e in campionato, pur non riuscendo a ripetersi, rimane molto soddisfacente il lavoro dello staff. Abbiamo avuto anche il piacere di vedere qualche esordio in prima squadra. Adesso programmiamo la prossima stagione. Il mio futuro? Io penso solo all'Inter, non ho altre società nella testa. Finché ho la possibilità di lavorare in un club come questo me lo godo".
E' uno stimolo ulteriore consolidare l'asse con l'Under 23?
"E' una sfida bellissima. Abbiamo vissuto la prima stagione che è stata complicata perché ci ha messo di fronte ad una nuova esperienza e a gestire un'altra squadra superiore alla Primavera. Devo dire che l'esperienza è stata bella e che l'Under 23 abbia fatto il suo lavoro, permettendo ai ragazzi di fare esperienze in un campionato professionistico e agli under 18 di essere aggregati alla Primavera".
In questi giorni si parla molto di Cocchi legato a Palestra...
"Lui è un esempio di quanto il nostro settore giovanile stia crescendo, come lo è stato Pio Esposito o Stankovic. Sono tutti ragazzi che hanno fatto un percorso nel settore giovanile: qualcuno ha la possibilità di esordire in prima squadra, altri rappresentano comunque un valore economico per il futuro".
Stankovic è pronto per la prima squadra?
"Viene da due grandissimi campionati in cui ha maturato l'esperienza agonistica che gli serviva. Credo che sia Ausilio, che Baccin, che Marotta, sapranno se è già pronto per restare con noi o se fargli fare un percorso diverso. Rimane il fatto che oggi è un giocatore forte".
Si aspettava anche un Chivu così forte?
"In Primavera faceva la differenza. Già si notava la sua forza, il suo carisma e le sue competenze. Fare lo step non è mai semplice, ma ha avuto una capacità di adattamento velocissima".
Un giudizio su Topalovic?
"Ha talento e tanto potenziale. L'anno scorso ha iniziato a conoscere le esigenze del campionato italiano. Quest'anno ha fatto un salto di qualità in Under 23 fino ad esordire in prima squadra dove ha subito messo a referto un assist. Ora bisogna solo lasciarlo crescere: è uno che promette bene, ma sicuramente deve ancora lavorare tanto".

