Carbone: "Usciamo a testa alta ma che errore dell'arbitro..."

Carbone: "Usciamo a testa alta ma che errore dell'arbitro..."TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 22:45Giovanili
di Sergio Testa

La Primavera dell'inter nella giornata di oggi ha visto sfumare il sogno di diventare campione della competizione nazionale. Qualificatasi all'ultima giornata per i Play off, è uscita al primo turno contro il Cesena, la campionessa della regular season. Dietro però ci sarebbe di più. Nel post partita su SportItalia Benito Carbone ha mostrato tutta la sua furia per una decisione arbitrale che ha compromesso la partita.

L'episodio arbitrale e l'eliminazione

"Siamo fuori dalla competizione a causa di un gravissimo errore arbitrale. Di solito non commentiamo le decisioni dei direttori di gara, ma un'esclusione del genere, in una sfida decisiva che valeva l'accesso alla Final Four, fa davvero male. La squadra ha giocato un'ottima partita e, nei restanti 10-12 minuti, avevamo ancora il tempo e la speranza di pareggiare. Invece, quell'episodio e la successiva espulsione di Taho — assolutamente esagerata, dato che voleva solo chiedere spiegazioni — hanno compromesso tutto.

È un enorme dispiacere perché non meritavamo questo epilogo. I ragazzi hanno affrontato la gara con coraggio, personalità e creando diverse occasioni, pagando anche un pizzico di sfortuna. Purtroppo, a questi livelli sono i dettagli a fare la differenza, e quando subisci un torto simile diventa impossibile rimontare.

La carica sul nostro portiere era evidente: due avversari lo hanno travolto, è impossibile non fischiarla. Chiedo sempre una collaborazione costante tra l'arbitro e i guardalinee. In quel momento il direttore di gara stava per fischiare, ma si è fidato dell'assistente che ha indicato il centrocampo. È incredibile: il fallo era netto già dal campo, rivederlo in televisione è persino imbarazzante. Accettiamo sempre la sconfitta quando gli avversari si dimostrano superiori, ma subire un'ingiustizia del genere in una partita così cruciale non è corretto."

L'orgoglio per il gruppo e la crescita dei ragazzi

"Nonostante tutto, facciamo tesoro di questa esperienza ed usciamo dal campo a testa alta. Ho fatto i complimenti alla squadra e sono profondamente fiero del cammino fatto insieme. La mia gratitudine più grande è aver assistito alla loro crescita, sia sotto il profilo tecnico sia dal punto di vista umano. Il nostro compito principale resta quello di valorizzare i giovani, anche se un club come l'Inter ha sempre il dovere di raccogliere risultati, e non esserci riusciti oggi ci lascia tanto amaro in bocca.

Con questo gruppo si è creato un legame speciale. Alleno alcuni di questi ragazzi da due anni e con tutti si è instaurata un'empatia straordinaria di cui vado fiero. So quanto desiderassero questa Final Four e mi piange il cuore per loro; avrei fatto qualunque cosa pur di aiutarli a raggiungere quello che era il nostro traguardo stagionale."

Il futuro e l'attaccamento al club

"Per quanto riguarda il mio futuro, se la società non deciderà diversamente, io qui rimarrei per sempre. La mia priorità assoluta è l'Inter. Non abbiamo ancora affrontato l'argomento, la dirigenza farà le sue valutazioni e io accetterò qualsiasi decisione con la massima serenità. Il mio legame con questi colori è viscerale, sono un tifoso interista e sento un profondo senso di appartenenza. Per me non ci sarebbe alcun problema a firmare per altri dieci anni."