Polli: "Nella mia testa c'è sempre stato solo il calcio. Vi dico la partita più importante della..."

Polli: "Nella mia testa c'è sempre stato solo il calcio. Vi dico la partita più importante della..."TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Luca Recalcati/TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 18:00Femminile
di Michele Maresca

"Ho iniziato a giocare nel campo da calcio del mio paese, Sassoferrato. Mio papà era il custode, ci andavo spesso per giocare. Praticamente ci sono nata: ho iniziato a giocare a 3-4 anni. Il mio primo gol è arrivato in una partita dei Pulcini, con un destro potente da fuori area: abbiamo perso 8-1, la mia è stata l'unica rete della nostra partita". Così si racconta Elisa Polli, attaccante dell'Inter Women, nel Matchday Programme pubblicato sul sito ufficiale del club nerazzurro.

"L'anno in cui però sono cresciuta di più a livello umano e calcistico - prosegue - è sicuramente il primo al Tavagnacco: avevo 17 anni, le altre ragazze mi hanno aiutato tantissimo".

La certezza: "Finora ho giocato tante partite importanti con l'Inter: le qualificazioni Champions contro il Brann l'anno scorso, lo scontro diretto con la Roma alla fine dell'ultimo campionato. Quella contro il Wolfsburg però è sicuramente la vittoria più importante della mia carriera. Sono veramente orgogliosa di tutte noi: la differenza l'ha fatta lo spirito e la voglia di rivincita rispetto alla gara d'andata, a livello emotivo l'abbiamo sentita molto di più e sapevamo di non dover lasciare nessun rimpianto sul campo".

Sul modello cui si è ispirata: "Sono tanti i giocatori dell'Inter che ho ammirato fin da bambina: Ronaldo, Milito, Sneijder, Julio Cesar. Ho sempre pensato solo al calcio: mi ricordo bene la mia prima partita a 16 anni con la Jesina. Ho saputo anche superare sfide difficili: un brutto infortunio quando ero al Tavagnacco e anche quando ero appena arrivata all'Inter: il momento in cui sono tornata a giocare è stato un orgoglio per me".