Mazzantini: "All'Inter 2 anni e mezzo stimolando Pagliuca. Vidi un ufo, Ronaldo". E sull'aneddoto...
"Ferruccio Mazzola parlò di me a Sandro". Comincia così la storia di Andrea Mazzantini, ex portiere dell'Inter, nell'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport a proposito del suo passaggio in nerazzurro nell'estate del '96. "In quei due anni e mezzo mi sono allenato al massimo stimolando Pagliuca. Me l'ha sempre riconosciuto. Giocai solo quattro partite, tra cui un derby, ma ho avuto la fortuna di vedere un ufo: Ronaldo".
E ripensando ad un aneddoto sul "Fenomeno" brasiliano: "Al quinto doppio passo lo mandavo a quel paese, ma una volta parai... al contrario, con la testa. 'Ronni, ma vaf...", gli dissi all'ennesima finta, dove lui rideva. Allora io mi gettai con la nuca sul pallone, stoppandolo. Quando provavano le punizioni era uno show, poi. 'Se sbagliate restate nudi'. Una volta partì lo striptease: non segnò nessuno".
Poi Perugia nel ‘99: "Chi mi spinse ad andare? Bergomi e Pagliuca. 'Non sei un secondo', dicevano. Scelsi il 35, Mazzone si stranì. ‘Ao’, sei un portiere. Devi gioca’ col numero uno…".
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