Eriksen, il prof Zeppilli sul nuovo malore: "Probabile recidiva di aritmia". E apre ai defibrillatori in Italia
Il nuovo malore accusato da Christian Eriksen durante un'amichevole ha riportato al centro dell'attenzione il tema della salute cardiaca degli atleti e dell'idoneità sportiva per chi convive con un defibrillatore impiantato.
A commentare l'episodio è stato il professor Paolo Zeppilli, coordinatore della commissione medico-scientifica della FIGC e tra i maggiori esperti del settore, che in un'intervista al Corriere dello Sport ha fornito una possibile lettura di quanto accaduto all'ex centrocampista dell'Inter.
"Probabile una recidiva di aritmia ventricolare"
Secondo Zeppilli, è plausibile che il giocatore abbia accusato una nuova aritmia ventricolare ad alta frequenza, prontamente interrotta dall'intervento del defibrillatore impiantato. Lo specialista ha ricordato come questi dispositivi vengano installati per prevenzione primaria o secondaria, ovvero per ridurre il rischio di conseguenze gravi in pazienti che presentano particolari condizioni cardiache o che hanno già vissuto episodi simili. Resta però, secondo il medico, anche una riflessione di carattere etico: «Perché rischiare la vita per fare sport?».
Italia, possibile cambio di prospettiva
Zeppilli ha poi affrontato il tema delle normative italiane, spesso considerate più restrittive rispetto ad altri Paesi per gli atleti con defibrillatore.
Il professore ha precisato che non esiste un divieto automatico e indiscriminato, sottolineando come ogni situazione venga valutata singolarmente. Inoltre, la Società Italiana di Cardiologia e la Federazione Medico Sportiva Italiana hanno recentemente istituito una task force composta da esperti con l'obiettivo di aggiornare i criteri di valutazione.
L'orientamento futuro potrebbe quindi aprire a una maggiore flessibilità: la pratica agonistica potrà essere autorizzata qualora il medico ritenga che la patologia non possa peggiorare e che il rischio di nuove aritmie sia sufficientemente basso.
Il pensiero per Bove
Nel corso dell'intervista c'è stato spazio anche per un riferimento a Edoardo Bove. Zeppilli ha espresso grande affetto nei confronti del centrocampista, definendolo «un ragazzo intelligente e sensibile» e manifestando fiducia nella sua capacità di prendere la decisione migliore per il proprio futuro.

