Inter, non te la cavi solamente con Solet! Tutto dipende dalla decisione di...
La retroguardia dell'Inter si appresta a cambiare radicalmente volto in vista della prossima stagione. Il club nerazzurro ha infatti ufficialmente salutato due autentiche colonne dello spogliatoio e dei recenti successi: Matteo Darmian e Francesco Acerbi. Due addii pesanti in termini di esperienza e carisma, che segnano l'inizio di una profonda ricostruzione del reparto arretrato affidata alla guida strategica di mister Cristian Chivu.
Tuttavia, la rivoluzione della difesa potrebbe non fermarsi qui. Il prossimo a salutare la Milano nerazzurra rischia di essere Stefan de Vrij. Nonostante la dirigenza gli abbia presentato una concreta proposta di rinnovo contrattuale, il centrale olandese è fortemente stuzzicato dalle insistenti sirene del Benfica. Il club di Lisbona gli garantisce infatti una maglia da titolare inamovibile per la prossima stagione, una prospettiva di primo piano che lo spinge seriamente ad accettare il trasferimento in Portogallo.
In uno scenario di simile smantellamento, l’innesto del francese Oumar Solet rappresenta un’ottima base di partenza per gioventù e fisicità, ma l’Inter non può assolutamente pensare di cavarsela soltanto con il suo acquisto. Perdere contemporaneamente tre pezzi da novanta delle rotazioni difensive lascerebbe la squadra scoperta numericamente e tecnicamente.
Per garantire a mister Chivu l'adeguata solidità e la necessaria profondità di organico tra Serie A e Champions League, la dirigenza dovrà necessariamente piazzare almeno un altro colpo di spessore al centro della retroguardia. Solet è il futuro, ma serve un altro tassello per blindare i nerazzurri.

