esclusiva

Muslimovic su Dzeko: "E' fra i top 10 al mondo. Quell'esordio con la Bosnia..."

ESCLUSIVA - Muslimovic su Dzeko: "E' fra i top 10 al mondo. Quell'esordio con la Bosnia..."TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 2 settembre 2021, 20:29Esclusive
di Daniele Najjar

Se qualcuno ha avuto dubbi sul fatto di sostituire Lukaku con Dzeko, fra di essi non vi è certamente l'ex attaccante di Udinese, Parma e Atalanta, Zlatan Muslimovic. Per lui Dzeko è ancora, attualmente, fra i top del mondo nel suo ruolo: "L'età non conta. Non scherziamo: non devo farvelo scoprire io il valore di Edin".

La redazione de L'Interista ha contattato in esclusiva il connazionale del numero 9 nerazzurro: Zlatan e Edin hanno condiviso molte partite nella nazionale bosniaca e sono rimasti legati da un rapporto d'amicizia di lunga durata. Con lui abbiamo parlato delle prospettive della squadra di Simone Inzaghi, ora che i gol sono affidati soprattutto all'ex giallorosso.

Zlatan, quindi è lui l'uomo giusto per l'Inter per il dopo Lukaku?

"E' un giocatore perfetto per l'Inter. L'unico in Italia che poteva sostituire Lukaku. Con tutto il rispetto per Romelu, Edin è un grandissimo campione. Ovunque è andato ha fatto sempre bene, segnando tantissimo. Le sue squadre hanno sempre ottenuto grandi risultati"

Una delle sue qualità è quella di aiutare i compagni nella manovra: ne beneficerà Lautaro Martinez?

"Lautaro con Dzeko può trovare una grande sintonia. Edin si adatta facilmente a tutte le situazioni e compagni. Non solo in attacco, si adatta facilmente a tutti i giocatori che ha intorno aiutandoli a rendere meglio. Dal nulla può farti gol o creare occasioni. Lui e Lautaro formano una grande coppia d'attacco".

Con Edin hai giocato nella nazionale bosniaca: che ricordo hai di lui?

"Si è presentato in Nazionale contro la Turchia esattamente come ha fatto con l'Inter: alla grande. Faceva coppia con me: io feci il primo gol, lui fece il secondo. Un gol strepitoso da fuori area piazzandola all'incrocio dei pali, dove il portiere Rustu poteva solo guardarla. Di lui mi colpiva che fosse una persona squisita, un uomo vero sia dentro che fuori dal campo. Per quanto riguarda il campo, beh che sapesse fare tutto. Corre, fa assist, fa tanti gol, sponde, dribbla, salta. E' completo ed è molto facile giocare con lui. Poi molte persone dimenticano una cosa fondamentale".

Sarebbe?

"Che tanti giocatori che si trovano a giocare con lui, fanno molti più gol rispetto a quanti non facessero solitamente nella loro carriera. Oltre a quelli che segna lui in prima persona: è un attaccante di grande spessore, famoso in tutto il mondo. L'Inter ha fatto davvero un grande colpo".

Lo hai conosciuto bene anche nella quotidianità dello spogliatoio.

"Edin è un giocatore molto importante anche fuori dal campo, un leader vero. In tutte le situazioni, anche quelle più pesanti, lui tira fuori il massimo, si fa trovare pronto, non lascia andare nulla, è un esempio. Se ai compagni serve aiuto lui lo intuisce al volo ed è già lì per assisterli. Una grande persona ed un grande calciatore".

Con lui l'Inter punta a confermarsi per la vittoria dello Scudetto.

"Tutte le squadre avendo uno come Edin punterebbero allo Scudetto. Con uno come lui in campo punti sempre a vincere, anche in Champions. E' una certezza: fa sicuramente 15-20 gol all'anno. Dai, non c'è nemmeno bisogno che arrivi io a dirlo. Come dite in Italia? Carta canta! E' fra i top 10 al mondo".

Dal punto di vista caratteriale poi, ha saputo affrontare e superare in passato periodi difficili.

"Certo, Edin non ha mai avuto problemi dal punto di vista della forza mentale o caratteriale. Succede ad un giocatore di non fare gol. Ad Edin tra l'altro non succede mai. O meglio: è successo una sola volta e si parla sempre di quel periodo alla Roma. Ma succede a tutti. è normale e questo non ha nulla a che vedere con la sua forza caratteriale. Anche fisicamente è forte: non si è quasi mai fatto male in questi anni. Tante volte è andato in campo con la testa "aperta", dà il 110% e non molla mai. Darà tanto all'Inter e possono puntare a vincere qualsiasi cosa con lui. A patto che siano tutti all'altezza, certo, perché si gioca in 11"