ESCLUSIVA - Lautaro, il primo tecnico: "Ora vuole solo l'Inter. Capitano? Ruolo perfetto"

ESCLUSIVA - Lautaro, il primo tecnico: "Ora vuole solo l'Inter. Capitano? Ruolo perfetto"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
giovedì 9 febbraio 2023, 17:32Esclusive
di Daniele Najjar

E' il 13 maggio 2013, siamo al 62° minuto di Club Atletico Liniers-Puerto Comercial, in sesta divisione argentina. Sul parziale di 0 a 2, fra le fila locali esordisce in prima squadra il quindicenne Lautaro Martinez. In due minuti, il ragazzino è già andato a segno: la partita finirà 2 a 2, per la cronaca. 

Dieci anni dopo quel ragazzino è divenuto Campione del Mondo con l'Argentina ed è fresco di vittoria in un derby con l'Inter, deciso da una sua incornata, indossando peraltro la fascia di capitano. La redazione de L'Interista ha contattato l'allenatore Alberto "Pichu" Desideri, ovvero colui che decise di convocarlo ed inserirlo nel match, quel giorno a Bahia Blanca.

Mister, lei sa da dove è partito il Toro: ci racconta qualcosa del giovane Lautaro, che spieghi come sia il calciatore che è oggi? 

"Se devo parlare di qualcosa, allora ti parlo della sua famiglia, che conosco bene: è sempre con lui. E per lui è importante essere vicino alla sua famiglia: sa che ha fatto tanti sforzi per accompagnarlo nella sua carriera. Poi il modo in cui si è dedicato, anima e corpo, a diventare un calciatore professionista. Ha studiato come tutti i ragazzi, certo, ma il calcio per lui è sempre stato la priorità ed ha curato ogni dettaglio in maniera maniacale".

Si è spesso sentito dire che ha grandi capacità, ma un carattere a volte fin troppo "infuocato", che lo ha penalizzato emotivamente. Lo vede, oggi, più maturo da questo punto di vista ed un buon capitano?

"Assolutamente sì, la sua crescita si vede ad occhio nudo. Ma caratterialmente è sempre stato adatto ad avere un ruolo del genere, ha proprio la stoffa per fare il capitano dell'Inter. Quindi sì, lo vedo più che adatto ad indossare la fascia anche in futuro: per temperamento, caratura e valori, non gli manca nulla".

Intorno a lui ci sono state spesso voci di mercato. Oggi si sono spente e lui parla solo di Inter: crede che abbia capito di essere felice, a Milano?

"All'Inter si è affermato e si sta affermando a livello internazionale. Lo favorisce lo stile di vita italiano, simile al nostro. L'Inter è un grande club e ho visto che il Toro ha fatto investimenti a Milano, aprendo per esempio un ristorante: questi sono segnali importanti, indicano la sua voglia di rimanere nella città dove si sente a suo agio e amato, dai tifosi nerazzurri che oggi lo vedono come un riferimento".

Lo vede a lungo all'Inter?

"Sì perché l'Inter è tra le migliori squadre al mondo, penso che il calcio italiano abbia bisogno di mandare le squadre avanti in Champions League e di diventare forte a livello di Nazionale per tornare ad essere in prima linea nel panorama calcistico, come è sempre stato. Se poi arriverà un'altra società con tanti soldi e convincerà l'Inter a venderlo, beh a quel punto se se ne andrà lo farà in quanto professionista, non per altro".

Crede che il Mondiale abbia in qualche modo cambiato?

"Non credo che il Mondiale lo abbia cambiato, penso che stia bene, sta migliorando, sta giocando ai massimi livelli in Europa, giorno dopo giorno si sta facendo strada e l'età è dalla sua parte, perché ha solo 25 anni. E' sulla buona strada e non credo che il Mondiale abbia influito più di tanto. In Qatar si è dimostrato utile anche avendo pochi minuti a disposizione, poi il rigore tirato con l'Olanda è stato importante emotivamente. La sua carriera sarà buona indipendentemente dal fatto se giocherà o meno i Mondiali".

Quanto crede che Lautaro possa avvicinarsi ad essere decisivo con costanza ad alti livelli, per essere considerato alla stregua dei top nel ruolo?

"Non mi piace fare classifiche, quello che so è che è Lautaro è importante per la Nazionale Argentina e per l'Inter, non due squadre qualunque. Ed è ancora giovane, ha una lunga carriera davanti: può continuare a crescere e lo farà. Non saprei come collocare il Toro fra i top d'Europa, ma è un giocatore importante e davanti ha un futuro radioso, che è tutto da scoprire".