Zanetti, Picchi e Facchetti sono speciali, Lukaku no. A presto, Romelu

Zanetti, Picchi e Facchetti sono speciali, Lukaku no. A presto, RomeluTUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 11 agosto 2021, 18:03Editoriale
di Filippo Tramontana

Non è un caso che abbia deciso di scrivere questo articolo oggi (ieri per chi mi sta leggendo). Oggi, martedì 10 agosto 2021 è il giorno del compleanno di una leggenda, di un fuoriclasse in campo e fuori, del CAPITANO Javier Zanetti. 

Il vicepresidente nerazzurro ha scritto la storia della nostra squadra, l’ha amata tanto da rimanerci “a dispetto dei santi” negli anni più bui, quando le sconfitte e le delusioni erano più pressanti e schiaccianti che mai. Javier, nei suoi tanti anni nerazzurri, ha attraversato senza mai perdere l’amore per questi colori che lo hanno accolto da giovanissimo dopo aver lasciato la sua Argentina. 

Ha avuto tante richieste Zanetti, ogni anno. Real e Barcellona hanno fatto carte false per lui trovando sempre di fronte un muro invalicabile, di granito invulnerabile. 

Pupi ha macinato chilometri e sudore con il nerazzurro addosso, ci sono stati momenti in cui chiunque avrebbe mollato, ma non lui.

Ha stretto i denti Javier. Come racconta sempre il suo amico e compagno Cordoba il capitano amava dire nei momenti bui: ”Credici Ivan vinceremo perché il lavoro paga sempre!”. Ha vinto tutto il Capitano, ha alzato quella Champions che sembrava impossibile dopo 45 anni anni ripetendo il gesto che fu di Picchi di alzare al cielo la coppa riservata alla squadra migliore d’Europa.

Non è casuale il momento della mia celebrazione verso Zanetti. La sua storia è riservata ai giocatori e alle persone speciali e, se sei speciale, vuol dire che essere come te è difficile. Sei l’élite.

Ho amato Romelu come giocatore e come uomo. Non dovrei dirlo e forse non avrei dovuto, ma ho tifato per lui più che per gli altri. Big Rom mi ha sempre ispirato fiducia e simpatia, ho sempre avuto l’impressione di avere davanti ai miei occhi una persona buona. Non ho mai cambiato idea su di lui, nemmeno adesso che ha preso armi e bagagli e ci ha lasciato senza troppi problemi o ripensamenti. D’altronde anche la proprietà non ha fatto molto per trattenerlo quindi non c’è motivo di prendersela troppo con lui. Ma devo essere altrettanto sincero nel dire che non ho mai pensato che amasse l’Inter più di altri, non ho mai pensato che fosse “speciale” per noi

Romelu è stato per noi un grande, fondamentale per le nostre sorti e per la coesione dello spogliatoio. Un grande giocatore che l’Inter e Conte hanno contribuito a “risollevare” e consacrare. Ora va al Chelsea da top player, pagato da top player e per il grande professionista che è. 

Romelu non è stato come tanti altri, è stato per noi di più in questi 2 anni ma ben lontano dall’essere speciale per la storia dell’Inter. Per quello serve molto ma molto di più.

Vi racconto un aneddoto. Al tempo del “caso” Donnarumma dopo la sua firma con il Psg discutevo con un mio collega milanista. Io sostenevo che, ad oggi, tutti i giocatori sono professionisti e vanno dove vedono più soldi e più possibilità di migliorare la propria carriera. Il mio collega non era d’accordo e per ribattere alla mia tesi cinica ma onesta prese l’esempio di Lukaku dicendomi che lui non avrebbe mi abbandonato la causa Inter per soldi o prestigio. Non ero ovviamente d’accordo e glielo dissi, anche Romelu davanti a nuove e più convenienti possibilità avrebbe salutato tutti. Le nostre opinioni rimasero tali e inconciliabili ma il tempo mi ha dato ragione.

Non sono arrabbiato con Romelu, come ai tempi non me la presi con Ibra (anzi grazie Zlatan per la Champions) ma pur ammirando questi grandissimi giocatori e ringraziandoli per aver contribuito in maniera netta a farci vincere, non li considero “speciali” per l’Inter

Zanetti come Facchetti, Picchi e i campioni che hanno giurato amore eterno ad una maglia sono per me SPECIALI, sono indelebili nella nostra storia, tutti si ricorderanno sempre di loro con un sorriso riservato ai grandi, per gli altri il sorriso sarà più mite e amaro e durerà il tempo di un batter di ciglia. A presto Romelu!