Clamorose voci di mercato di casa-Inter (e relative verifiche)

Clamorose voci di mercato di casa-Inter (e relative verifiche)
sabato 28 gennaio 2023, 12:47Editoriale
di Fabrizio Biasin

Eccoci qui.
Ci sono un po’ di cose da dire, quasi tutte le gate al fetentissimo mondo del mercato che personalmente detesto ma, sapete com’è, di quello ci si ciba (soprattutto nei momenti disgraziati).
Ebbene, negli ultimi giorni sono uscite diverse indiscrezioni e ho pensato bene di fare una cosa nuova, straordinaria, a tratti rivoluzionaria: le ho verificate. Roba che quasi-quasi rischio di passare per giornalista (non esageriamo).
Prima indiscrezione, pubblicata in primissima pagina: “All’Inter interessa Firmino, attaccante del Liverpool in scadenza”. Verifica: no, Firmino non interessa, ma neppure per sbaglio, anche solo perché guadagna cifre non più sostenibili per il nostro calcio malatissimo. Fuori uno.
Seconda indiscrezione, diffusa nel pomeriggio di ieri: “All’Inter interessa Pereyra, talentuoso giocatore dell’Udinese, pure in scadenza”. Verifica: no, Pereyra non interessa. “Ma magari per il futur…”. No, non interessa neppure per il futuro. Fuori due.
Terza indiscrezione, gira da un po’: “All’Inter interessa Smalling, difensore della Roma a sua volta in scadenza”. E ancora, clamoroso: “Ha chiesto di lasciare la Roma e a questo punto non è impossibile che vada subito all’Inter, con Skriniar al Psg!”. Verifica: no, Smalling non interessa. Niente. Fuori tre.


E allora i casi sono due: o lor signori stanno raggirando il sottoscritto (per carità, cosa possibile), o chi diffonde certe succulente indiscrezioni sta raggirando i suoi lettori.
Poi ci sono anche cose concretissime, quelle che riguardano Skriniar, per dire.
Skriniar lascerà l’Inter e questo ormai lo sa anche il mio gatto Frida che pure non capisce molto di pallone. Probabilmente andrà a Parigi, ma occhio alle inglesi che hanno il grano e possono rilanciare. In ogni caso – e salvo clamorose e poco probabili offerte dello sceicco di turno – terminerà la sua stagione in nerazzurro.
C’è chi preferirebbe l’addio immediato, ma fare a meno di un titolarissimo non è mica semplice. C’è chi teme un “disimpegno” dello slovacco e francamente possiamo escluderlo, si è sempre comportato in maniera più che professionale.
Resta l’amarezza, certo, perché speravamo di aver trovato un giocatore “diverso” e, invece, sono tutti uguali. Non “brutti e cattivi”, per carità, ma neppure fessi al punto da rinunciare ai milioni in cambio – che ne so – di una fascia da capitano. Nel calcio moderno certe cose non contano nulla. Ah, che amarezza (e due).
Altra cosa: il ragazzo a guardar bene non si è comportato male, diciamo sul serio. Probabilmente aveva un accordo con i francesi dalla scorsa estate, ha lasciato che la società prendesse la sua decisione: o mi trattenete e perdete il bottino, oppure mi vendete e incassate. Insomma, si è rimesso alle volontà altrui, e la società ha scelto – sbagliando – di non incassare. 
E adesso? Cosa si deve fare? Nulla, semplicemente bisogna pretendere massimo impegno, ben sapendo che un errore sul campo d’ora in avanti potrebbe portare anche a qualche fischio, è normale. Poi, magari, un giorno Milan lo slovacco ci racconterà la sua verità, che è sempre il modo migliore per uscirne a testa alta, soprattutto se l’alternativa è far parlare il proprio procuratore nel bel mezzo di una partita di campionato. Ecco, Milan, quello no.