Chi si preoccupa del mercato si rilassi. Io mi fido della dirigenza, e voi?

Chi si preoccupa del mercato si rilassi. Io mi fido della dirigenza, e voi?TUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 22 giugno 2022, 21:16Editoriale
di Filippo Tramontana

Le promesse di Marotta non vanno mai sottovalutate. L’Amministratore delegato nerazzurro ha sempre parlato chiaro, non ha mai esagerato e non si è mai nascosto. Anche in tempi di bufera avrebbe potuto mentire e prendere tempo, magari dicendo che l’Inter non avrebbe venduto nessuno, nemmeno Skriniar. Ma Marotta non è così, se deve dire una verità, per quanto scomoda sia, la dice e mette le cose in chiaro.

Davanti ad una sessione di mercato estiva che si prospetta mai così attiva, l’ex dirigente della Sampdoria ha parlato apertamente di cessione di un “big” in difesa lasciando intendere che, se ce ne fosse stato bisogno, ne avrebbe venduto più di uno.

Il Psg insiste su Skriniar e, prima o poi, arriverà alla tanto agognata soglia dei 70 milioni richiesti dall’Inter. Ma le uscite potrebbero non finire con il forte difensore slovacco, anche Dumfries infatti ha molto mercato e chi arriverà con 50 milioni molto probabilmente se lo porterà a casa.

Marotta è stato chiaro su un fatto: la squadra non verrà smantellata, anzi rimarrà forte e competitiva.

C’è da credergli. Se gli obiettivi sono Lukaku, Dybala e Bremer, se gli acquisti già completati si chiamano Onana e Mkitharyan e se si punta sui giovani ma già forti Asllani e Bellanova non si può negare che la strada sia quella che porta ad una rinnovata competitività.

Ad oggi, salvo offerte clamorose, tutti gli altri top della rosa rimarranno in nerazzurro anche l’anno prossimo e Inzaghi, fresco di rinnovo, potrà quindi stare tranquillo e programmare la prossima stagione con la calma di chi sa di poter tornare a competere per vincere.

Partendo dal presupposto che rimpiazzare Skriniar (se verrà ceduto) non sarà facile, la società sta facendo di tutto per ricreare una rosa da scudetto. Bremer renderebbe la partenza del numero 37 nerazzurro meno amara. Skri è un idolo interista e un simbolo per i tifosi ma la legge del mercato purtroppo, in questo momento storico, è più forte di ogni irrazionale sentimento.

Marotta, Ausilio e Baccin, dopo la difficile scorsa estate, hanno programmato al meglio il mercato attuale preparando il terreno con molto anticipo sia per i colpi in entrata che per quelli in uscita, ci si è messo poi ancora una volta Lukaku a creare l’imprevisto, questa volta però ben accetto.

Ci vuole competenza e ci vuole fantasia, questo il mantra evergreen della dirigenza che però questa volta ha avuto più tempo per agire.

C’è chi si interroga sull’opportunità di avere contemporaneamente Lukaku, Lautaro e Dybala in rosa. Sinceramente non ne capisco il motivo. Torno per l’ennesima volta a ripetere che, secondo il mio modesto parere, se una squadra vuole essere competitiva su più fronti e tentare di vincere il più possibile deve avere la possibilità di fare turnover con giocatori di primo livello, tutto qui!

Ma per le valutazione tecniche e tattiche ci sarà tempo, potremo entrare nel merito nel momento in cui verranno definite tutte le trattative in essere che siano in entrata o in uscita. Ma chi ora si preoccupa per le continue voci attorno al mercato nerazzurro secondo me dovrebbe rilassarsi, la società sa quello che fa e lo ha ampiamente dimostrato anche in situazioni di emergenza assoluta. Io mi fido, voi?