Chi ha paura di Inter-Juve alzi la mano

Chi ha paura di Inter-Juve alzi la manoTUTTOmercatoWEB.com
sabato 3 febbraio 2024, 19:54Editoriale
di Fabrizio Biasin

E venne il giorno. Anzi no, è domani. Ma è praticamente oggi. Nel senso che siam qui che non aspettiamo altro. A San Siro ci sarà il pienone (graziarca’), per tutti è la sfida scudetto (graziearca’). E stiamo parlando di Inter-Juve ovviamente. Raramente a inizio febbraio si può parlare di sfida decisiva, ma questo specifico caso – almeno per chi scrive – fa eccezione. 
Trattasi di confronto troppo importante per non spostare gli equilibri, ché se li batti è probabile che si facciano prendere dallo sconforto, ma se invece non li batti è certo che te li terrai attaccati come cozze fino a fine stagione. Meglio la prima (graziearca’), ma non fatevi fottere da chi parla di sfida squilibrata e di Inter stra-favorita. 
Non è così e francamente sorprendono certe quotazioni degli esperti, sbilanciatissime verso il nerazzurro. Allegri non è maestro di estetica pallonara, ma è storicamente il tecnico che più di ogni altro sa come disinnescare il bel giuoco inzaghiano. Ecco perché non contano i nomi dei 22 sul campo, o comunque contano relativamente. 
Servirà una partita diversa da quella dell’andata, laddove un pareggio in “terra straniera” accontentò padroni di casa ma anche gli ospiti.

Si trattava di un “ci vediamo al ritorno” e il ritorno è oggi, anzi domani. 
L’Inter deve fare il suo gioco, la qual cosa non significa prestare il fianco alle ripartenze bianconere, semmai significa tenere altissimi ritmo e qualità dei passaggi, la miglior caratteristica di Lautaro e fratelli neroblu. 
Ci si gioca molto, domani (graziearca’), anche in chiave Champions: un eventualissimo +4 in classifica (potenzialmente +7) garantirebbe una serena settimana sanremese in vista della trasferta romana di sabato, con un occhio pure all’incombente Champions. Perché sì, carissimi tutti, è in arrivo pure la doppia sfida con l’Atletico Madrid che, voglio dire, buttala via…
La lista dei prescelti è stata presentata, ci sono tutti tranne il povero Stefano Sensi, ragazzo davvero sfortunato. Era faro nell’Inter di Conte e si fermò, doveva andare agli Europei (vinti) con l’Italia e si fermò, cercava riscatto in terra inglese e lo hanno rispedito al mittente. Diciamo che la fortuna non lo sta aiutando (eufemismo).
E, a proposito di “liste Champions”, il Napoli ha escluso Zielinski dalla sua. Il polacco - non è un mistero - vestirà il nerazzurro a partire dalla prossima stagione, con lui bomberone Taremi. Trattasi di due colpacci a parametro zero (commissioni escluse), l’arma prediletta del tandem Marotta-Ausilio per tenere i nerazzurri a livello anche in assenza di grano sonante. 
Ah, a proposito. Si è parlato tanto di “favorite per lo scudetto” e di “Inter che ha il dovere di vincere il tricolor”, mentre le altre possono serenamente stare a fare la calzetta. E allora recitiamo (dati transfermarkt):
La rosa dell’Inter è costata in cartellini 225,6 milioni, quella della Juve 457,6.
Il valore attuale della rosa dell’Inter è di 588,85 milioni, quella della Juve 454,2.
La variazione in positivo per l’Inter è di 363,25 milioni (+61,7%), quella in negativo della Juve è di 3,4 milioni (-0,7%).
L’Inter non “deve” vincere lo scudetto, ha solo “il dovere assoluto” di provarci. Sono due cose ben diverse E il “dovere assoluto” ce l’hanno ancora di più le sue avversarie abbienti e fortunate.
Punto. A San Siro farà freddo, copritevi (graziearca’).