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Mkhitaryan l'uomo in più per lo scudetto: "finito"? La realtà dimostra altro

Mkhitaryan l'uomo in più per lo scudetto: "finito"? La realtà dimostra altroTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 10:20Corsivo
di Michele Maresca

Ci sono momenti estremamente delicati di una stagione nei quali, oltre alle qualità tecniche e fisiche, una componente fondamentale è rappresentata dalla leadership mentale necessaria per orientare un risultato a proprio favore.

Un esempio emblematico, in questo senso, è rappresentato dal miglioramento sostanziale delle prestazioni di Henrikh Mkhitaryan nelle ultime settimane, in coincidenza con l'aumento della pressione e della tensione connesse a una lotta scudetto divenuta sempre più intensa e "calda".

Mkhitaryan per orientare il futuro

Nei contesti in cui la palla "scotta maggiormente", sono proprio le figure carismatiche e di spiccata personalità, come il centrocampista armeno, a entrare in scena per svolgere una funzione determinante, decisiva per le sorti della propria squadra. Mkhitaryan non ha mai temuto di indossare i panni del personaggio chiamato a incidere in primo piano, piuttosto che quelli della mera comparsa. Come evidenziato dalle ultime giornate di Serie A, in assenza di Hakan Calhanoglu (tornato in occasione della sfida vinta contro il Genoa per 2-0), tale realtà non è per nulla mutata. Dal gol che ha aperto una gara che si stava facendo molto complicata, ossia quella di Lecce che era ancora ferma sullo 0-0 al 75', all'assist per la pennellata d'autore di Federico Dimarco nell'1-0 dell'Inter contro il Genoa nella giornata successiva.

Oltre i numeri

Le statistiche sono importanti, ma raccontano soltanto una parte della realtà. A dover essere presa in considerazione è anche quell'attitudine mentale che si dimostra fondamentale nei momenti determinanti di una stagione. Un'impronta mentale che non concerne solo il singolo giocatore, ma incide anche sul modo in cui i suoi compagni possono avvertire l'importanza di un momento. In questo senso, la leadership e la predisposizione mentale del centrocampista armeno sono encomiabili anche per gli effetti che producono sul resto della squadra, nell'ottica in cui spingono a esprimere tutte le proprie energie mentali e fisiche al raggiungimento di un obiettivo comune. Anteponendo il lavoro e la dedizione al sacrificio a qualsiasi ragionamento di parte.