L'addio di Calhanoglu non sarebbe la fine del mondo: il motivo
Nelle ultime ore si sta parlando di un possibile addio da parte di Calhanoglu. Il contratto del turco scade nel 2027 e l'Inter, nel caso non dovesse arrivare il rinnovo nei prossimi mesi, sarebbe disposta a privarsene. Ovviamente l'obiettivo è quello di non perderlo a zero, come avvenuto quando giocava nell'altro club di Milano. Calhanoglu è stato il faro del centrocampo nerazzurro nelle ultime stagioni. Tuttavia una sua partenza, non sarebbe la fine del mondo.
CIAO-LANOGLU
Le sirene turche suonano attorno a Calhanoglu da tempo, non è certo una notizia nuova. Già la scorsa estate Hakan poteva salutare e passare al Galatasaray. Nonostante l'importanza del turco nel centrocampo dell'Inter ci sono dei motivi validi per cederlo:
Economico: Il rinnovo di Calhanoglu ha visto il suo stipendio salire a 12 milioni lordi, bonus esclusi. Si tratta di uno dei più pesanti nella rosa dell'Inter. Per tutti i tifosi legati al bilancio, i cosiddetti aziendalisti, sarebbe un grande risparmio. Ovviamente andrebbe sostituito. Si tratterebbe però di una plusvalenza netta. Arrivato a zero dal Milan, la cifra della cessione sarebbe la stessa che l'Inter registrerebbe come plusvalenza.
Età: Calhanoglu ha da poco compiuto 32 anni. Le qualità del turco non sono certo in discussione. A meno che non faccia come Pirlo, difficilmente il suo rendimento resterà lo stesso col passare degli anni. A dimostrarlo c'è anche la cartella clinica: la scorsa stagione, considerando anche il Mondiale per Club, aveva saltato 14 gare per infortunio. In questa invece, ad oggi, è già a quota 12. A cui andrà aggiunta anche la gara contro l'Atalanta dove sarà indisponibile e rimane da valutare quella di Firenze.
Spazio: L'Inter ha saputo sopperire all'assenza di Calhanoglu adattando Zielinski. L'ex Napoli non ha certo deluso, anzi. Va poi considerato che il ritorno da parte di Aleksandar Stankovic, stesso ruolo del turco, sembra ormai scontato. Un anno a imparare da Calhanoglu, alternandosi, sicuramente farebbe comodo. Forse è arrivato il momento di puntare sui giovani con più coraggio. Nel caso il figlio di Dejan dovesse tornare, gli va dato il tempo e lo spazio per prendersi il centrocampo nerazzurro.
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