D'Aversa: "Non c'è scritto da nessuna parte che l'Inter sia imbattibile. Dobbiamo fare..."
Roberto D'Aversa, tecnico del Torino, ha parlato nella conferenza stampa della vigilia della sfida di Serie A contro l'Inter. Di seguito le sue parole, riportate da TuttomercatoWeb: "Cosa dovremo mettere in campo domani per competere con l'Inter? Non mi piace tornare nel passato, ma il livello della squadra è di una che vincerà il campionato e giocherà la finale di Coppa Italia. Sarà una partita difficile, ma non dobbiamo partire sconfitti. Non c’è scritto da nessuna parte che non si possa battere una squadra come l’Inter. Dobbiamo alzare la qualità e fare una prestazione al 120%".
Che tipo di prova dovrà fare la squadra per una prestazione di buon livello?
"Come ho detto, domani dobbiamo alzare il livello perché affronteremo una squadra forte, sotto tutti i punti di vista, e in fiducia e che ha dimostrato di saper segnare. Quindi dobbiamo lavorare in modo convinto e determinato su qualsiasi situazione che può portarci dei vantaggi. E’ una partita che dovremo affrontare la gara con onore dopo aver raggiunto i 40 punti. A volte il bello del calcio è anche misurarci con quelli che sulla carta sono più bravi di noi, ma non lo sono solo sulla carta perché lo stanno dimostrando vincendo lo scudetto. Dobbiamo avere l’ambizione di misurarci con quelli che sono più bravi di noi. Come ho detto, non ci deve essere margine d’errore e lavorare su tutti i punti di vista e avere la volontà e l’orgoglio di fare un risultato positivo contro i futuri Campioni d’Italia”.
Con l’Inter, che è la squadra che ha segnato finora più gol in campionato, c’è la possibilità di rivedere Ilkhan in campo oppure il ragazzo in queste ultime giornate è rimasto in panchina perché magari doveva meditare, un po’ come era successo a Casadei?
"Mediaticamente in questa settimana è stato molto spinto. Non è di vostra conoscenza il lavoro che facciamo in settimana poiché non si fanno alcune situazioni su problematiche, infortuni e quant’altro per cui bisogna fare un passaggio su questo ragazzo. Quando sono arrivato, arrivava da un’espulsione e non perché aveva perso il posto poiché io non l’ho fatto giocare. Poi è andato in Nazionale ed è tornato con problemi fisici. La settimana scorsa a fine gara io stesso ho detto che meritava di entrare e mi spiaceva non averlo utilizzato perché mi aveva messo dei dubbi anche sulla formazione iniziale poiché si sta allenando con una continuità come aveva prima e quindi è un ragazzo che domani potrebbe giocare perché sta dando continuità nel lavoro settimanale. Ripeto, vuoi per qualche problema fisico, fastidio al ginocchio, rientrato dalla Nazionale non aveva avuto quella continuità che in questo momento mi auguro possa avere”.
Come sta Zapata?
“E’ rientrato a tutti gli effetti in gruppo, a parte il primo giorno che gli abbiamo tolto un po’ di allenamento. Nel lavoro controllo tutto e il fatto che lui si sia presentato con un peso importante, vuol dire che lavora bene sia dentro che fuori dal campo. E’ la prima cosa su cui ho battuto da quando sono arrivato. Sul minutaggio, dipende perché dopo tre settimane è chiaro che non ha i 90 minuti nelle gambe".
Ieri il club ha formalizzato l’interesse per lo stadio. Cosa significa per il Torino?
“Penso che Torino sia l’unica città in cui due squadre giocano in stadi diversi. Ciò può portare dei vantaggi e mi auguro che questo possa accadere”.
Il lavoro di Vlasic domani sarà diverso dal solito?
“Noi analizziamo sempre l’avversario e poi decidiamo quali zone di campo occupare. Dipenderà da chi gioca nella zona del play e dei mediani. Ma credo che vada schierato più vicino alla porta”.
E’ cambiato qualcosa a livello tattico in difesa?
“Domani potremmo avere qualche difficoltà sulle palle inattive. Quando sono arrivato eravamo la peggior difesa e bisognava lavorare su tutti gli aspetti. Poi è chiaro che durante la settimana quello che determina è la mentalità. Già in allenamento ci deve essere la mentalità di non subire gol”.
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