Bodo Glimt, Knutsen: "Venire a San Siro è un regalo per noi. Abbiamo una identità chiara, non..."
Insieme ad Hauge in conferenza stampa, alla vigilia di Inter-Bodo Glimt, ha parlato, ovviamente, anche Knutsen allenatore della squadra norvegese.
La conferenza stampa di Knutsen
"In Italia si parla tanto del terreno di gioco della partita d'andata? Io non posso farci nulla. E' importante essere concentrati su ciò in cui si può incidere. Quelli del City non hanno neanche nominato il campo, hanno fatto solo complimenti a noi. Ora siamo noi in trasferta e siamo noi quelli non abituati a questo tipo di campo. Quelli che pensano troppo al freddo e ad altre cose non sono furbi secondo me. Se vuoi fare una bella prestazione non devi pensare ad altre cose. Cosa farà l'Inter domani non sarà così importante per me".
Ti capita di parlare con altri allenatori?
"Ho avuto tanti feedback positivi, certo. Mi è capitato di confrontarmi, noi vogliamo essere sempre propositivi. Al nostro meglio possiamo essere competitivi".
Hai sentito le parole di Klopp su di voi?
"E' una strada che abbiamo scelto, abbiamo un'identità chiara. Vogliamo proporre un calcio intenso, ci siamo anche lasciati ispirare un po' dal suo Liverpool. Nel calcio si corre sempre di più, noi proviamo a essere il linea con lo sviluppo generale e proviamo a essere innovativi. Bodo non è una metropoli, ma un posto in cui puoi diventare maledettamente bravo a giocare a calcio. Ora pensiamo alla partita di domani".
Le palle inattive possono essere pericolose?
"L'aspetto fisico nel calcio è molto importante, basta vedere la Premier League. Le punizioni, i corner, le rimesse laterali sono importanti, noi ci alleniamo tanto anche su questo. E' un trend in questo momento da seguire. Se vuoi essere bravo, devi essere concentrato su quegli aspetti. Anche l'Inter lo è molto".
L'andata vi ha visto trionfare, come gestirete il vantaggio?
"Non dobbiamo solo difendere. Per me è meglio entrare in campo pensando di essere 0-0, non dobbiamo essere troppo bassi. Bisogna avere equilibrio, non va bene essere troppo difensivi e magari rinunciare a contrattaccare. Tutta la squadra deve difendere, ma dobbiamo anche attaccare tutti insieme. Questo è il nostro modo di pensare. Mi fido dei miei giocatori".
Come fate ad avere così tanta energia?
"I giocatori del Bodo hanno tanta energia, sono privilegiati. Possono fare ciò che più amano nella vita, è un gran punto di partenza. Il mio lavoro è mettere insieme la loro voglia creando un'identità. Venire qui a San Siro è un regalo per i miei giocatori, devono accettarlo e farsi trovare pronti".
Cosa ne pensi di Mkhitaryan?
"Abbiamo giocato contro di lui altre volte, è un giocatore di esperienza. Non può giovane, ma ha un'intensità molto alta. Sappiamo che è un gran giocatore, vedremo se farà la differenza domani".
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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