Oaktree-Zhang, possibile contenzioso da 450 milioni: al centro il valore dell'Inter
A due anni dal passaggio di proprietà dell'Inter, potrebbe aprirsi un importante contenzioso tra Steven Zhang e Oaktree. Secondo il Corriere dello Sport, l'ex presidente nerazzurro starebbe valutando un'azione in Lussemburgo che potrebbe arrivare a valere fino a 450 milioni di euro.
La vicenda nasce dal finanziamento da 250 milioni di euro concesso dal fondo statunitense nel 2021. Con gli interessi maturati, il debito era salito a circa 400 milioni e, alla scadenza del prestito nell'aprile 2024, Zhang non riuscì a restituire la somma. Oaktree escusse così il pegno sulle azioni del club, diventando proprietaria dell'Inter.
La disputa ruota attorno al valore effettivo dell'Inter al momento del passaggio di proprietà. In base al principio del cosiddetto patto marciano, il creditore può soddisfare il proprio credito, ma non ottenere un beneficio economico superiore all'importo dovuto. Se il valore del club fosse risultato superiore ai circa 400 milioni del debito, l'eventuale eccedenza dovrebbe essere riconosciuta a Zhang.
Per stabilire la valutazione potrebbero essere nominati esperti indipendenti, chiamati a considerare non solo i bilanci, ma anche il potenziale economico del club, la crescita dei ricavi e la capacità di generare utili.
Pur senza incidere sulla solidità finanziaria del fondo, un eventuale risarcimento aumenterebbe il costo complessivo dell'operazione. Negli ultimi due anni, infatti, il valore dell'Inter è cresciuto grazie ai risultati sportivi, ai progressi economici e ai ricavi generati, riducendo così il rendimento atteso dell'investimento da parte di Oaktree.

