L'Inter vince anche quando non vuole: la corsa a cronometro dei nerazzurri
L'Inter vince anche quando non vuole. Anche quando non spinge più di tanto e preferisce stare in controllo in ottica Madrid. Anche quando chiude il match con i soli 4 titolari Sommer, Acerbi, Darmian e Bastoni. I nerazzurri sono inarrestabili e a dirlo sono i numeri, migliorati ulteriormente: 10 vittorie consecutive in campionato, 75 punti, come Mancini nel 2006/2007, 70 gol messi a segno, mentre, a parte Roma (52) e Milan (51), le altre di Serie A devono ancora arrivare a 50, e 18 clean sheet, come i punti di vantaggio sulla Juve.
"I nerazzurri stanno facendo una corsa a cronometro, da soli. Un terzino che manda in gol l’altro si vede abbastanza spesso. Che lo facciano due difensori centrali (Bastoni per Bisseck) è molto più raro, l’ennesima spia di una squadra costruita per produrre ovunque. Anche in una delle prestazioni meno brillanti, l’Inter ha spedito poderosi segnali di forza. Tipo il turnover: Inzaghi ha lasciato a riposo Lautaro e Dimarco e concesso mezz’ora di riposo a Calhanoglu e Mkhitaryan. Ha vinto mentre era già in volo per Madrid", si legge su La Gazzetta dello Sport.

