Sindaco Rozzano: "Inter sta valutando più opzioni, anche San Siro. Noi fermi agli incontri del 2023"
Restare a San Siro o cambiare aria e accasarsi a Rozzano? Dilemma esistenziale per l'Inter che in pubblico non ha negato di privilegiare la strada che porta al nuovo stadio fuori dai confini del capoluogo lombardo, tenendo tuttavia un orecchio teso anche al progetto di Webuild per la ristrutturazione del 'Meazza'. Ad oggi però "non ci sono novità, noi abbiamo approvato il PGT ad ottobre e da qualche giorno è efficace perché è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della regione Lombardia", ha garantito il sindaco di Rozzano, Giovanni Ferretti, ai microfoni di 'TvPlay'.
"Siamo fermi agli incontri fatti nel 2023 dove l’Inter ha manifestato interesse per quell’area per la costruzione del nuovo stadio. Ha ottenuto una prelazione dalla proprietà che scade il 30 aprile, periodo entro il quale la società dovrebbe presentare uno studio di fattibilità, ma secondo me i tempi non sono sufficienti. Entro quella data la proprietà dovrebbe ricevere o una richiesta di proroga su quella prelazione o se invece dovesse arrivare la presentazione dello studio di fattibilità vorrebbe dire che la pista Rozzano - ha proseguito il leader del comune di Rozzano - si potrebbe concretizzare.
Io so che comunque l’Inter sta valutando più opzioni, e tra queste c’è anche Milano (San Siro, ndr). Vedremo quale sarà la scelta che reputeranno migliore in assoluto per poi concentrare gli sforzi. Noi lo stadio non l’abbiamo mai avuto quindi non ci cambierebbe nulla se l’Inter non venisse, ma se la scelta dovesse cadere su Rozzano è chiaro che ne potremmo guadagnare in termini di immagine, di indotto, di posti di lavoro, servizi e strutture. Sarebbe un’opera importante per la città", l'ammissione di Ferretti.
"La ristrutturazione di San Siro? Come dicevo, non abbiamo avuto contatti recenti, se non nel 2023. La sensazione è che l’Inter stia valutando più opzioni e sicuramente valuteranno quella migliore. Personalmente mi domando come si riesca a coniugare la presenza di 70.000 persone con la ristrutturazione di San Siro, perché quest’ultima non può prevedere una capienza così importante, a meno che non ci siano condizioni che a me sfuggono completamente. Credo che la capienza venga ridotta notevolmente. Sicuramente il fatto di aver già acquistato i terreni pone il Milan in una posizione migliore, però da un punto di vista autorizzativo, di permessi e di piano di governo del territorio Rozzano ha già fatto tutto, mentre per il Milan è un iter che deve ancora partire", ha concluso il numero uno di Rozzano.

