Le pagelle di Monza-Inter: Lautaro-Calhanoglu, la grande bellezza. Mkhitaryan è un lusso

Le pagelle di Monza-Inter: Lautaro-Calhanoglu, la grande bellezza. Mkhitaryan è un lussoTUTTOmercatoWEB.com
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domenica 14 gennaio 2024, 22:40Primo piano
di Yvonne Alessandro

INTER

Sommer 6 - La disattenzione alle volte può giocare brutti scherzi, ma alla prima chiamata in causa di Kyriakopoulos non perde la calma. Si accartoccia e devia la minaccia. Efficace quanto basta.

Pavard 6,5 - Testa fasciata dopo uno scontro duro con Dany Mota, ma non ci pensa nemmeno a lasciare il campo. E la girata della ripresa viene cancellata solo dal miracolo di Sorrentino. La condizione fisica cresce a vista d'occhio. Dal 81’ Bisseck s.v.

De Vrij 6,5 - Quando la classe non è acqua. Si avventura oltre la sua zona di competenza con eleganza e la tranquillità di chi sa come si fa. Quando il Monza riaccende le speranze, lui diventa estintore di autentici pericoli. E Colombo se lo mangia per cena.

Bastoni 6,5 - Serenità assoluta. Quando nella ripresa ha degli spazi da attaccare non si fa pregare, sfoggiando i suoi marchi di fabbrica: le sventagliate per l'esterno opposto, a tagliare letteralmente campo e difesa avversaria. Esce per precauzione. Dal 72’ Acerbi 6 - Riassortimento di qualità nel momento in cui il Monza prova l’insperata rimonta. 

Darmian 5,5 - Casca nel tranello di Dany Mota. Un intervento leggero, eppure in ritardo e il rigore è inevitabile. Il secondo consecutivo per altro dopo quello causato contro il Verona. Una piccola macchietta sul suo curriculum stellare.

Barella 6,5 - Non spiccherà tra i migliori in campo, ma rimane il motore inesauribile dell’Inter. Anche quando sembra essere accesa la spia di riserva, tira sempre fuori energia nascosta. Dal 62’ Frattesi 6,5 - Vuole mangiarsi la panchina per la rimandata titolarità. Quando entra, spacca e si guadagna pure un rigore. Chissà se Inzaghi ha recepito l'ennesimo messaggio.

Calhanoglu 8 - Su rigore e in corsa, la doppietta è tutta sua. La funzione principale è quella di goniometro di centrocampo e ripulitore seriale di palloni. Ma quando si trasforma in sicario infallibile, in area di rigore non ce n’è per nessuno. Dal 62’ Asllani 6 - Sembra quasi non sortire effetto. E invece alza il baricentro della squadra, vuole tirare fuori tutta la personalità e quando vede la porta non ha paura di calciare. Tempo al tempo.

Mkhitaryan 7,5 - Il cervello dell’Inter. Come legge lui l’evoluzione del gioco, (quasi) nessuno. Dall’azione del 3-0 alla rete della manita, quando parte il treno armeno sa anche essere pensante. Uno sfarzo per pochi.

Dimarco 7 - Non è più una novità, ma quanto è determinante nei panni di assistman? Quando scalda il mancino fatato che si ritrova, poi il traversone vincente per Lautaro è naturale conseguenza. Dimash torna a colpire, nel suo stile. Dal 72' Carlos Augusto 6 - Non particolarmente caldo il bentornato della sua ex tifoseria, ma non se ne cura. L'Inter ora è la sua priorità e si vede. Nella più semplice versione, senza strafare.

Thuram 7,5 - In estirata, al volo, di prima intenzione o di potenza. Ma niente, il gol non arriva. Confezionare il prelibato assist di tacco per Calhanoglu è una bazzecola. In velocità poi manda al bar Caldirola e con freddezza chirurgica infila l’ottavo gol in campionato. E si toglie di dosso la pressione della rete che mancava ormai da tempo.

Lautaro 8 - Doppietta che equivale ad un gol a giornata. La voracità incredibile grazie a cui il Toro addenta quel traversone in scivolata per il raddoppio è da attaccante di razza. Su rigore, nemmeno a dirsi, sfonda la porta. Judagorazo, da palati fini. 

Simone Inzaghi 7,5 - Primo quarto d’ora di fuoco per la sua Inter, con cattiveria e voglia di rivalsa per i due bocconi amari dello scorso anno. Nella ripresa focus totale sulla vittoria, nonostante il rigore di Pessina e i tentativi del Monza. Una manita in barba alle polemiche, dritta in faccia al campionato e alla Juventus. Con vista sulla Supercoppa.

MONZA

Sorrentino 5,5; D'Ambrosio 5 (dal 71' Pablo Mari' 6), Gagliardini 5, Caldirola 5,5; Pereira 5 (dal 58' Birindelli 6), Pessina 6,5 (dal 80' Akpa Akpro 5), Bondo 6 (dal 46' Colombo 5), Ciurria 5,5 (dal 46' Kyriakopoulos 6,5); Colpani 5, V. Carboni 5; Mota 6. Allenatore: Raffaele Palladino 5.