Le pagelle dell'Inter - Calhanoglu spezza il tabù Stadium. Inzaghi vince senza attacco

Le pagelle dell'Inter - Calhanoglu spezza il tabù Stadium. Inzaghi vince senza attaccoTUTTOmercatoWEB.com
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domenica 3 aprile 2022, 23:04Primo piano
di Luca Chiarini

Juventus-Inter 0-1

Handanovic 6 - La topica sul corner della Juve al nono per poco non spalanca la porta al colpo di testa di Chiellini. Poi però reagisce, con carattere: prova ne è l'uscita temeraria che smorza sul nascere la pericolosa falcata di Vlahovic. Clean sheet con il brivido.

D'Ambrosio 6,5 - Disinvolto nel ruolo di braccetto: le sue sono caratteristiche prettamente difensive, ma ha anche l'occasione di sganciarsi per proporsi in sovrapposizione all'esterno destro. Lo fa di rado, ma perché il canovaccio della partita non lo consente.

Skriniar 6,5 - Il prototipo del leader. E non importa che sia braccetto o centrale: fisicamente domina, indipendentemente dalle coordinate in campo entro le quali si trova a operare. Anche se nella ripresa balla un paio di volte, prima su Dybala, e poi su Vlahovic.

Bastoni 6 - Scricchiola un po', anche se l'unico vero errore lo commette in copertura su Cuadrado, che approfitta di un suo blackout mentale per sfuggirgli lungo l'out. Per il resto, al pari degli altri compagni, regge bene l'urto.

Dumfries 6,5 - Cerca di distendersi sulla destra, ma la manovra è inceppata e non asseconda le sue sgroppate. Ha però l'enorme merito di conquistarsi il rigore sul calare del primo tempo: Morata è ingenuo, ma lui ha la scaltrezza di anticiparlo di una frazione di secondo.

Barella 5,5 - Non è questo il miglior Nicolò. Ormai è assodato. Com'è indiscutibile che la quota di generosità non manchi mai. In attesa di ritrovare la miglior brillantezza, ci si accontenta del suo infaticabile lavoro.

Brozovic 6,5 - Anche l'Inter brutta del primo tempo ha un'altra tenuta con lui in campo. Non è sempre chirurgico nell'impostazione bassa, ma il suo filtro sgrava la difesa di parecchie noie. La condizione migliorerà, averlo ritrovato conta più di ogni altra cosa. Dal 77' Gagliardini s.v.

Calhanoglu 6,5 - From zero to hero nel recupero del primo tempo. Batte il primo rigore e si fa ipnotizzare da Szczesny. Poi però il VAR si ravvede della posizione impropria di De Ligt e gli regala un'altra chance che lui, con coraggio, non esita a capitalizzare. Dal 78' Vidal s.v.

Perisic 6 - Più contratto rispetto agli alti standard stagionali. Anche perché su quel lato c'è lo spauracchio Cuadrado che furoreggia e lo induce ad una maggiore accortezza. Dopo l'intervallo è prezioso con un bel rammendo su Dybala.

Dzeko 5,5 - Lasciato sostanzialmente solo per lunghi tratti. Non si perde d'animo e dispensa corse spesso a vuoto, anche solo per lanciare un segnale. Il pessimo dialogo con Lautaro inizia però a preoccupare. Dal 90+1' Gosens s.v.

Lautaro 5,5 - Il suo avvio di gara è, per così dire, non indimenticabile: il giallo, rimediato dopo appena due minuti per fallo su Locatelli, lo costringerà a saltare il Verona per squalifica. Volitivo, ma inconcludente. Dal 69' Correa 5,5 - Ingresso che sposta poco. Inzaghi gli chiedeva un altro brio.

Simone Inzaghi 6,5 - Un'Inter ineditamente sporca e cattiva. Niente effervescenza di gioco, ma tanto pragmatismo che questa sera vale un successo fondamentale.