L'Inter espugna lo Stadium dopo dieci anni! Calhanoglu mata la Juve: c'è ancora speranza
L'Inter torna a vincere allo Stadium dopo dieci anni. Lo fa di misura, grazie ad un calcio di rigore trasformato da Hakan Calhanoglu dopo una girandola di colpi di scena che hanno scandito il momento topico della partita, in chiusura di primo tempo. Con questo successo la squadra di Inzaghi sale a 63 punti, tre in meno della capolista Milan.
Le scelte dei due allenatori
Inzaghi ritrova De Vrij e Brozovic: il primo, recuperato in extremis, si accomoda in panchina. Il secondo, per l'importanza ricoperta in squadra, sfugge a queste logiche conservative e ritrova posto in cabina di comando. In difesa è D'Ambrosio il braccetto scelto per affiancare Skriniar e Bastoni, Dumfries e Perisic chiudono ai lati la cerniera di centrocampo, qualche metro più indietro rispetto a Dzeko e Lautaro.
Primo tempo di sofferenza, poi la sblocca Calhanoglu
Per lunghissime fasi della prima frazione è la Juve a premere sull'acceleratore. I bianconeri colgono una traversa con Chiellini dopo una grave indecisione di Handanovic, collezionando altre occasioni con Cuadrado e Vlahovic. L'Inter assorbe in qualche modo l'urto, si affida ad un palleggio ridondante che trasuda sterilità. A rompere l'inerzia, come spesso accade, è un episodio fortuito: a ridosso dell'intervallo Dumfries riceve un pestone in area da Morata e rimane a terra dolorante. Il contatto sfugge a Irrati, ma non al VAR, che lo richiama a bordocampo inducendolo ad assegnare il penalty. Sul dischetto si presenta Calhanoglu, che si lascia però ipnotizzare da Szczesny, franando poi addosso a un avversario nel tentativo di ribattuta. Il rigore va però ripetuto: è ancora una volta la review del VAR a far emergere la posizione impropria di De Ligt, già in area al momento della battuta del turco, che s'incarica con coraggio anche del replay e trova l'angolino.
Magia di Dybala, Vlahovic sfiora il legno
Un colpo ben assestato, anche se dopo l'intervallo la Juventus riannoda subito il filo e attacca a testa bassa. Lo fa affidandosi alla qualità di Dybala, uno che questa partita potrebbe rigiocarla in futuro con un'altra casacca: la Joya dispiega tutta la propria classe con una danza sul pallone che disorienta Skriniar e gli consente di penetrare in area, sbattendo poi sul rammendo salvifico di Perisic. Quasi identico il movimento sinuoso di Vlahovic, che manda ancora in tilt Skriniar e con il piattone sfiora il palo alla sinistra di Handanovic.
Palo di Zakaria, l'Inter si salva ancora
La sofferenza è quasi logorante. La Juve banchetta nella metà campo interista e affastella occasioni. Clamorosa quella per Zakaria, dopo un gran numero colpisce in pieno il pallo alla destra di Handanovic. A dispetto delle violente sollecitazioni, però, l'Inter non si sfalda. E si assicura una vittoria importantissima.

